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Don Bosco, sveglia ai fedeli <br/> sui conti della parrocchia

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SALARA - Le parole di don Bosco, prima della benedizione impartita durante la messa delle 11 di ieri, sono state una denuncia, seppur sottesa, di quel che è accaduto nella parrocchia di Ficarolo, gestita da don Giancarlo Crepaldi. “Cari fedeli, sappiate che la Chiesa ha le sue leggi - le parole del parroco birmano - e prevedono chiaramente che in ogni parrocchia sia istituito un consiglio per gli affari economici”. E ancora: “Non posso andare d’accordo con don Giancarlo, io applico le leggi della Chiesa”. E i fedeli, al termine del discorso del parroco birmano sono esplosi in un applauso.
Forse sarà proprio questo l’epilogo di una storia che ha visto fremere un’intera comunità dopo lo screzio tra don Giancarlo Crepaldi che ha letteralmente cacciato via don Bosco. E la questione, dopo ieri, si è capito, almeno dalle esternazioni del prete birmano, non fosse solo burocratica.
Peraltro ieri sarebbe dovuta essere una messa “bianca”, con i fedeli che non avrebbero dovuto rispondere al parroco durante la celebrazione. Ma così non è stato. E’ prevalso il rispetto della funzione religiosa, fino alla fine, quando uno dei cittadini ha letto dal pulpito il testo della petizione che poi ha consegnato allo stesso prelato. Una richiesta supportata da almeno 350 firme dei fedeli: che il prossimo parroco sia definitivo, a disposizione della parrocchia di Salara, dei giovani e dei bambini.

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