you reporter

Un raro ibis eremita nei cieli <br/> l'uccello che rischia l'estinzione

L'avvistamento

47889
Uno straordinario ospite alato in Alto Polesine: è stato avvistato nei giorni scorsi un “ibis eremita”, un uccello migratore estinto in Europa allo stato selvatico da oltre 400 anni. Della specie, Geronticus eremita, anche nel resto del pianeta rimangono poche decine di coppie: per questo oggi è considerata a grave rischio di estinzione.

Nelle ultime due settimane sono giunte al Wwf di Rovigo segnalazioni di cittadini altopolesani che, passeggiando nelle campagne, sono stati incuriositi dal singolare uccello.


“L’esemplare - spiega il presidente dell’associazione, Eddy Boschetti - fa parte di un contingente di ibis eremiti rilasciati dal Waldrappteam, un gruppo di ricerca austriaco che con altri partner, tra cui Wwf Italia, coordina un’importante iniziativa di reintroduzione della specie nell’ambito del progetto Ue “Life+ Reason for Hope”.

L’ibis altopolesano farebbe parte di uno stormo di 31 uccelli partito il 22 agosto scorso da Salisburgo: attraversate le Alpi e la laguna veneta, 28 di essi sono arrivati a destinazione a Orbetello. Qui saranno seguiti per tutto l’inverno dai volontari del Waldrappteam e del Wwf Italia. Un esemplare è rimasto ferito, mentre altri due si sono staccati dal gruppo durante una tappa nel delta del Po ferrarese: sarebbe proprio uno dei due dispersi, chiamati Hanibal e Leonida, a vagare nel nostro territorio.


Il Wwf di Rovigo si è subito messo in contatto con i colleghi toscani. “Li abbiamo informati della presenza dell’ibis - riferisce il presidente provinciale - si tratta di un giovane adulto, sta bene ed è in grado di nutrirsi autonomamente”. Anche dalla sua salvezza dipende il successo del progetto che vorrebbe salvare la specie dall’estinzione e riportare gli ibis liberi di solcare i cieli nella terra dei loro avi: “A metterne a rischio la buona riuscita sono i bracconieri. Negli scorsi anni sono state diverse le vittime dei cacciatori. Ora i volontari del Wwf Italia - conclude Boschetti - dovranno decidere se recuperare l’ibis e riunirlo alla colonia toscana o lasciarlo in Alto Polesine”. Da dove, ad aprile, l’insolito ospite dovrebbe ripartire in volo verso l’Austria.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:



GLI SPECIALI

Tesori. Alla scoperta del territorio tra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl