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Uccide il coinquilino a martellate <br/> la Cassazione conferma la condanna

Il caso

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Un omicidio efferato, a colpi di martello e accetta. Il 3 gennaio 2012, la polizia stradale si era recata a casa di Mohammed El Gharbi, marocchino di 38 anni, a Ca’ Bernarda, piccola frazione di Pincara, per indagare su un incidente stradale. E in quel frangente si sono trovati davanti a una scena da film splatter: l’omicida, con i guanti da lavoro ancora grondanti del sangue della vittima che era ranicchiata nel bagagliaio di un’auto, una Peugeot 205 rossa. Nell’auto una mazzetta da muratore (l'arma del delitto), una bottiglia da due litri e una tanica da 5 di benzina. La vittima era il suo coinquilino, Saleh El Abtahy, 37enne marocchino.

Ora la cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Assise di Appello di Venezia, che nel 2014 aveva condannato a 15 anni e 2 mesi Mohamed El Gharbi.

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