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Evasa per "sfinimento" <br/> assolta una 38enne

Bergantino

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La caserma dei Carabinieri

18/01/2016 - 19:00

di Luca Crepaldi

I genitori l’avevano letteralmente buttata fuori di casa, gettando in strada tanto di valigie e bagagli. Per lei convivere con genitori e fratelli era diventato uno strazio, meglio tornare in carcere. Per questo motivo è stata assolta dal reato di evasione. In quel caso, quindi, si può dire che la donna evase per quieto vivere. Quel giorno stava tentando di raggiungere la caserma dei carabinieri quando fu arrestata per evasione. Ma la 38enne originaria di Pescara, ma residente a Bergantino, è stata assolta perché il fatto non costituisce reato. E così abbandonare la casa dove si stanno scontando gli arresti domiciliari può non configurare il reato di evasione. Questo perché, in base a quanto chiesto dall’avvocato difensore, Donatella Guidorizzi, in quella evasione “tecnicamente” verificatasi, mancava l’elemento psicologico del reato. La donna, in pratica, pur lasciando la casa dove era ristretta non aveva l’intenzione di evadere, ma di recarsi alla stazione dei carabinieri per avere un luogo diverso di detenzione.

Il servizio completo in edicola nella Voce di martedì 19 gennaio

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