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L'ha fatta abortire a suon di botte <br/> indiano 45enne a processo

Villadose

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Interruzione della gravidanza per una donna indiana dopo un'aggressione

Calci, pugni e spintoni, fino a farla abortire: nasce a Villadose, in un contesto di degrado, l'agghiacciante violenza subita da una donna indiana di 33 anni, all'epoca dei fatti nel 2013, la quale aveva intrecciato una relazione con un connazionale sposato.



Saputo della gravidanza l'uomo ha preso a perseguitare la donna e a insultarla dandole della poco di buono. Telefonate di minacce e continue richieste di abortire, finché l'uomo, un 45enne residente a Rovigo, si recò nella casa della donna insieme ai figli e la malmenó talmente forte da provocarle un aborto.



Ora l'indiano - B. S. le sue iniziali - deve rispondere di lesioni aggravate e di averle indotto l'aborto. L'uomo è difeso dall'avvocato Sofia Tiengo, mentre la persona offesa è assistita dall'avvocato Dania Pellegrinelli.



Il servizio completo in edicola nella Voce venerdì 15 aprile

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