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Pestava la nipote per il velo <br/> condannato un marocchino

Trecenta

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In tribunale

21/06/2016 - 16:46

Fu l'infermiera della scuola che frequentava a Trecenta a notare quegli ematomi vistosi sotto il velo di una bambina. Da qui nel 2011 partì un'indagine per maltrattamenti che ha portato martedì 21 giugno alla condanna di uno zio, di origini marocchine, che non perdeva occasione di malmenare la ragazzina anche col bastone.



Nel giudizio era coinvolto anche il padre, in concorso, che è stato però assolto da ogni accusa. Lo zio marocchino dovrà scontare due anni e otto mesi per le sevizie alla nipote.



Massacrata di botte e presa a bastonate perché non voleva portare l'hijab e perché voleva frequentare gli amici di scuola e "vivere all'occidentale". I fatti risalgono al 2011 e nonostante la denuncia che la ragazzina decise di sporgere nei confronti dei suoi parenti, durante il processo è emerso che la ragazzina si è poi sposata a soli 16 anni.



Il servizio completo in edicola nella Voce di mercoledì 22 giugno

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