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Caso di omonimia coinvolge un ignaro albanese

Occhiobello

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"Il mio ex fidanzato non è lui, era biondo". Così viene disconosciuto l'imputato ieri, lunedì 4 luglio, al processo per aggressione contro una ragazza.



Un caso di omonimia quindi quello che ha coinvolto un albanese, che al tempo dei fatti per cui è accusato viveva a Trento e non aveva mai avuto rapporti con il Polesine, tanto che inizialmente pensava ad uno scherzo al ricevimento dell'avviso di garanzia, cosa che però gli è costata l'imminente partenza per il suo paese natale.


Il vero accusato era fidanzato con una barista di Occhiobello. Una sera del 2012 andò a prenderla in bar in macchina e con lei c'era anche un'amica. La coppia poi iniziò a discutere e ad un certo punto l'amica si mise in mezzo per difendere la ragazza. L'uomo in preda ad un raptus di follia iniziò a picchiare la ragazza, che denunciò il fatto ai carabinieri di Occhiobello.



Il processo è stato rinviato al 21 luglio quando la ragazza offesa avrà modo di disconoscere il ragazzo innocente.



Il servizio completo in edicola nella Voce di Martedì 5 Luglio

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