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Piero, eroe per caso in piscina

Polesella

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Palazzo Rosso

POLESELLA - A volte è solo questione di attimi. Attimi in cui i genitori si rilassano, attimi in cui un bambino sugli 8-9 anni si tuffa facendo un po’ troppo lo spavaldo. E finisce sotto con la testa, tutto si ovatta e non si capisce bene dov’è la superficie. L’angelo custode di quel bimbo si chiama Piero Zamboni.



Piero era in piscina per rilassarsi, sabato. Palazzo Rosso era strapieno. I bagnini lavoravano assiduamente, fischietto in bocca e mille viste. Un tuffo accanto a lui e un bambino che annaspa, in difficoltà. Piero non ha la minima esitazione. Lo tira fuori e lo salva.



Il bimbo se la cava con una “bevuta”: qualche colpo di tosse e il pomeriggio può proseguire felice come prima. “Sono arrivato per primo perché ero proprio vicino al bambino. I bagnini fanno un lavoro incredibilmente difficile perché devono guardare tutto e tutti”. Non si sente un eroe, però lo è, visto che se non avesse avuto la lucidità di capire cosa stava succedendo per il bambino le conseguenze sarebbero potute essere ben peggiori.

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