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Mosche ovunque, si prendono l’Alto Polesine

Il caso

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Dopo Castelguglielmo e Canda, anche Bagnolo di Po, Ceneselli, Trecenta e pure il basso Polesine con Porto Tolle. E sono solamente le segnalazioni arrivate per la presenza abnorme di mosche nelle città polesane. Ma è chiaro che non avendo un “recinto” è un allarme che coinvolge praticamente tutto il Polesine.



Castelguglielmo e Canda sono stati i primi due comuni dove l’invasione di mosche ha creato disagi, tanto da spingere i cittadini a informare il sindaco di Castelguglielmo, Giorgio Grassia, e pure la Guardia Forestale. I residenti hanno puntato il dito su alcune aziende agricole “che dopo aver concimato i campi, non hanno immediatamente proceduto ad arare la terra, lasciando il liquame sul terreno”.



Dubbi legittimi per i quali saranno le amministrazioni comunali a fare le eventuali verifiche, visto che dal momento in cui si spargono letame, liquame o qualsiasi fertilizzante organico, entro 24 ore si deve procedere al loro interramento, mediante l’aratura. Ma con il caldo di questi giorni, forse, questi fastidiosi insetti sono proliferati in maniera più veloce.




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