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In Polesine ritornano gli storioni

Ambiente

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E’ stato, a lungo, un simbolo del Polesine. Quel pesce dalla forma strana, allungata, imprendibile come un anguilla, è stato il sogno proibito di generazioni di pescatori. E chi lo sapeva pescare, ne custodiva con gelosia tecniche e segreti. Il suo caviale, quello del Po, era tra i più pregiati: c’era addirittura chi lo preferiva a quello russo.



Un piccolo mondo antico spazzato via da bracconieri e siluri. Ma che ora potrebbe tornare. O almeno, questo è l’auspicio della Fipsas, le Federazione italiana di pesca sportiva, che assieme alla provincia si prepara a liberare, oggi, 200 esemplari di storione nelle acque del Polesine: 150 nel Po, con cerimonia di liberazione fissata per le 14 a Garofolo di Canaro, e altri 50 nell’Adige, a Badia.



Il servizio completo sulla Voce in edicola il 21 settembre

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