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Rifiuti a galla nel Canalbianco: è diventato una vera fogna

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23/02/2017 - 08:10

Immondizie galleggianti sul Canabianco: uno vero scempio ambientale.
Cattivo odore e un brutto colpo d’occhio, con due sindaci uniti nel sollecitare chi di competenza a risolvere il problema.
I cittadini di Arquà Polesine, e soprattutto quelli di Frassinelle Polesine, che si trovano a dover transitare sul ponte di Conca Bussari, già si turano il naso per il fetore che emana la sporcizia galleggiante e stagnante nel corso d’acqua. Ed è ancora febbraio, figurarsi quando farà più caldo.
A seconda di come gira il vento, poi, i residenti della vicina Bresparola, frazione di Polesella, sono i maggiormente esposti ai miasmi, giorno e notte.
Il sindaco di Arquà Polesine, Chiara Turolla, all’ennesima lamentela ricevuta, ha ripreso in mano il telefono, e ha chiamato Sistemi territoriali per la navigazione del canale lombardo-veneto Fissero Tartaro Canalbianco.
Pare che, in base alla risposta ricevuta, per raccogliere e smaltire tutta quella massa di rifiuti galleggianti ed ormai di notevole spessore a ridosso delle chiuse, il problema sia soprattutto economico.
Un costo difficile da sopportare, anche perché il problema è pressoché lo stesso a ridosso delle conche di Canda e Baricetta.
In questi giorni se ne sta discutendo in Regione Veneto. Ennio Pasqualin, sindaco di Frassinelle, ha assicurato che chiamerà anch’egli in Regione perché sono i suoi concittadini a risentirne maggiormente del problema.

Servizio sulla Voce in edicola giovedì 23 febbraio

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