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La grande famiglia delle “penne nere” polesane

alpini

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STIENTA – Anche il sole ha voluto salutare gli alpini, durante la loro giornata nella frazione altopolesana. Una vera e propria invasione pacifica di ‘penne nere’, quella avvenuta ieri in località Fiorine di Stienta, nella Chiesa di San Genesio dell’ex Convento Benedettino.
Il legame tra gli Alpini e questa chiesa, non è cosa di questi ultimi giorni, ma esiste sin dagli anni ’80, quando si cominciò con il celebrare annualmente una Santa Messa, da parte delle penne nere, in ricordo di “tutti i Caduti di tutte le guerre che non hanno avuto una degna sepoltura”.
Un quarto di secolo fa, venne poi realizzato e inaugurato il monumento realizzato con un masso che proviene da una cima sacra alla Patria; un monolito che vuole rappresentare appoggiata su una pietraia “colui che sulla propria orma giace”.
Ogni anno vengono posti a corredo, dei cippi che ricordano i Comuni del Polesine e tutti i Loro Caduti e quest’anno è stato il turno Canaro e Villanova Marchesana. La cerimonia è iniziata con la S.Messa all’esterno dell’antica chiesa benedettina, purtroppo resa inagibile dal terremoto che ha colpito qualche anno fa la vicina Emilia.
All’ombra delle piante si sono raccolti in preghiera assieme al celebrante, le autorità civili, militari e i sindaci di Canaro e Villanova Marchesana chiamati a presenziare l’inaugurazione presso il monumento dei cippi dedicati ai caduti dei loro comuni. L’altare era attorniato, oltre al vessillo sezionale A.N.A. di Padova e Rovigo, da numerosi gagliardetti oltre i gonfaloni dei comuni polesani.
Al termine della Messa raccolti davanti al Monolite, si è tenuta la cerimonia dell’alza bandiera sulle note dell’inno nazionale eseguito dalla fanfara militare della Brigata Alpina Julia, con la presenza del picchetto in armi che ha reso gli onori. Una corona d’alloro è stata deposta davanti al monumento, mentre le note del Silenzio hanno onorato chi non ha avuto una sepoltura in patria. La cerimonia è poi proseguita con lo scoprimento dei cippi dedicati ai caduti di Canaro e Villanova Marchesana da parte dei rispettivi sindaci.
Al termine la Fanfara alpini ha intrattenuto i numerosi presenti, con alcuni brani, prima dell’atteso momento conviviale.
Presenti alla toccante cerimonia un picchetto in armi del Settimo Reggimento alpini di Belluno, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, il presidente della provincia Marco Trombini, il sindaco di Stienta Enrico Ferrarese e molti sindaci e rappresentati di tanti comuni polesani che, indossando la fascia tricolore, hanno omaggiato i caduti a nome di tutte le comunità che rappresentano.

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