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Morti mentre tappavano le buche in Transpolesana, Anas chiamata in causa

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20/06/2017 - 17:49

Era stato un incidente terrificante: due cantonieri morti mentre lavoravano nella sistemazione delle buche della Transpolesana tra Badia e Canda, al chilometro 58. Erano rimasti travolti da un automezzo che transitava sulla strada statale 434 il 6 febbraio del 2015.



Oggi si è tenuta l'udienza preliminare per la morte di Albano Casello, 45 anni, e Franco Tridello, 64 anni, di Lendinara. Gli avvocati della parte civile hanno chiamato in causa come responsabili civili Anas, la compagnia di assicurazione Unipol, la società di trasporti e la società proprietaria del secondo mezzo coinvolto.



Per questo motivo il giudice Pietro Mondaini ha rinviato l'udienza al prossimo 24 ottobre. Legali delle due famiglie sono Luigi Migliorini e Alessandra Labia.



Tridellato e Casello erano impegnati a lavorare sul manto stradale, flagellato dal maltempo di quel maledetto febbraio del 2015. I due erano morti perché colpiti da un autoarticolato composto da tir e rimorchio.




Il mezzo pesante ha poi impattato anche contro il furgone con cassone di carico a bordo del quale erano arrivati i due cantonieri e posteggiato poco discosto dalla zona dove stavano lavorando.




Il servizio completo domani 21 giugno sulla Voce di Rovigo

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