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Vasco, i fuochi capolavoro sono stati made in Polesine!

Melara

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I fuochi d'artificio della Parente al concerto di Vasco Rossi

Un’azienda polesana illumina il cielo al concerto di Vasco Rossi. Se è vero che il grande concerto di sabato sera non poteva che iniziare con Colpa d’Alfredo e con le 225 mila persone che urlavano a squarciagola “Modena Modena Paaaark”, è altrettanto vero che non poteva finire in modo migliore di come ha fatto, con il meraviglioso spettacolo pirotecnico realizzato dalla ditta Parente Fireworks di Melara.


Insomma, non potevano scegliere meglio gli organizzatori dell’evento nato per suggellare i quarant’anni di carriera del rocker di Zocca. “Collaboriamo da diversi anni con il team di Vasco Rossi – ci racconta Antonio Partente che assieme ai due fratelli è titolare dell’azienda polesana – Durante i suoi concerti ci occupiamo degli effetti speciali, delle fiamme di fuoco naturale e degli effetti pirotecnici. Questa è stata un’occasione davvero particolare e particolarmente emozionante – continua Parente – Si trattava di creare una scena esplosiva nell’ultima parte della canzone Albachiara, che Vasco usa per uscire di scena e salutare. 3 minuti e mezzo durante i quali abbiamo sparato circa 4000 artifici molto particolari, fatti su misura per questo evento, tenendo conto delle distanze di sicurezza. Abbiamo usato prevalentemente il bianco – continua il signor Antonio – per ottenere un effetto molto luminoso per la canzone Albachiara. Anche la sincronizzazione è stata impegnativa – spiega ancora Parente – perché in un concerto live è difficile preventivare i tempi esatti delle canzoni”. Sono stati montati i fuochi di fronte al palco lungo ben 150 metri e posizionati a 16 e a 23 metri di altezza. Sono serviti 6 giorni e 8 tecnici per il posizionamento dei fuochi e 8 persone per la sera dell’evento. “E’ stata una grande soddisfazione – conclude Parente – Si trattava di un evento unico nel suo genere e siamo contenti che il team di Vasco abbia scelto noi per questo spettacolo”.


Le origini della “Parente Fireworks” risalgono alla fine del diciannovesimo secolo quando il fondatore della famiglia di pirotecnici Romualdo Parente decise di intraprendere questa attività in un piccolo paese del Sud Italia dove risiedeva. La prima vera fabbrica fu costruita all'inizio del 1900 e veniva utilizzata principalmente per la produzione e l'esecuzione di piccoli fuochi artificiali da utilizzare nelle piazze. In seguito ad una breve pausa durante la Prima Guerra Mondiale, Romualdo ricominciò l'attività insieme ai sette fratelli, creando una delle più grandi fabbriche pirotecniche del Sud Italia. La produzione venne fermata ancora una volta durante la Seconda Guerra Mondiale e ricominciò a pieno regime nel 1946. Ma è nel 1951 che il fratello Antonio lasciò il Sud per trasferirsi a Melara, portando con sé le tradizioni di pirotecnico e nel 1956, con l'aiuto del fratello, costruì una nuova fabbrica dotata di quattro laboratori, che si estendeva per un'area di circa 3000 metri quadri. Da questo punto in poi la storia della Parente Fireworks è in continua crescita, fino all’ultimo spettacolo a fianco del Blasco, dove un’azienda polesana ha incantato l’Italia intera e non solo.


Il servizio sulla Voce del 4 luglio.

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