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Sprar, cimitero e argini: la minoranza attacca

Ficarolo

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Il comune di Ficarolo

18/07/2017 - 23:25

Sono ben quattro le interpellanze che il gruppo di minoranza Ficarolo 2.0, capeggiato dl capogruppo Manuela Nicoletti, ha presentato al sindaco Fabiano Pigaiani, protocollandole agli uffici comunali.



I consiglieri di minoranza sollevano al primo cittadino alcune importanti questioni. In una delle interpellanze depositate, rimproverano al sindaco Pigaiani di non aver aderito al “Progetto Sprar”, relativo all’accoglienza di richiedenti asilo sul territorio comunale, rinunciando di fatto ai contributi collegati a questo progetto, garantendo comunque di fatto l’accoglienza ai profughi. Anche il cimitero comunale rientra nelle questioni presentate dalla minoranza consiliare e, nello specifico, Manuela Nicoletti ed Eveleen Bonfatti chiedono a Pigaiani informazioni sul “materiale di risulta relativo alla rimozione di tombe (terreno, lapidi, eccetera) che viene depositato all’esterno del cimitero - si legge sull’interpellanza - La vigente normativa vieta espressamente l’abbandono e/o il deposito incontrollato all’esterno del cimitero, di rifiuti cimiteriali”.



La terza interpellanza, invece, riguarda il divieto di transito sull’argine del Po. Secondo i consiglieri seduti sui banchi dell’opposizione, l’approvazione della “convenzione per l’esercizio associato tra i Comuni di Fiesso Umbertiano, Stienta, Gaiba e Ficarolo, della funzione di polizia municipale e polizia amministrativa locale, avrebbe dovuto produrre un sensibile miglioramento in termini di controlli e sicurezza - scrivono i consiglieri - ma francamente non vi sono elementi che consentano di certificare o dimostrare, anche solo per via empirica, che l’obiettivo sia stato conseguito”.



Anzi, sempre a detta della minoranza consiliare, sarebbero molti gli automobilisti che continuano a circolare sulla sommità arginale durante i fine settimana, nonostante i divieti, questo a causa dell’inesistenza di controlli. Anche il chiosco, che si trova all’interno del parco di Villa Giglioli, è entrato nel mirino del gruppo Ficarolo 2.0, che afferma che, mentre la Tari, dovrebbe pagarla il proprietario dell’immobile in quanto la detenzione della Pro loco non supera i sei mesi, dovrebbero invece essere messe in carico all’utilizzatore le utenze (energia elettrica, acqua, eccetera). “si chiede inoltre - si legge nelle ultime righe dell’interpellanza - ad evitare il determinarsi di tensioni per l’eventuale percezione di concorrenza sleale nei confronti di altre attività presenti sul territorio, che l’orario di chiusura sia lo stesso per tutti”.



Il servizio sulla Voce del 19 luglio

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