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L’ampliamento passa tra le proteste

Villadose

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Caldo consiglio comunale a Villadose

L’amministrazione di Villadose ha dato l’ok all’approvazione del permesso a costruire del nuovo centro di ricerca e sviluppo per l’industria farmaceutica Fresenius Kabi Ipsum Srl, nonostante le proteste.



Il punto all’ordine del giorno del consiglio comunale, riguardante la questione, che era stato rimandato unanimemente nel consiglio comunale dello scorso 4 settembre, è stato infatti approvato dalla maggioranza, con i voti contrari di Antonio Gardin, Francesco Stocco e Matteo Barbieri. Il sindaco Gino Alessio ha ritenuto importante tracciare la storia dell’insediamento farmaceutico dagli anni ‘90, quando Chemysinth era stata acquisita, dopo il fallimento, dalla Ribbon Srl che si accollò l’onere di bonificare l’area altamente inquinata. Nel 2006 Fresenius Kabi, un’industria farmaceutica tedesca, acquisì la Ribbon Srl realizzando un impianto di produzione che ha ottenuto la certificazione dei prodotti Fdi ritenuta tra le più severe del mondo.



Antonio Gardin, capogruppo della minoranza, ha evidenziato i timori della cittadinanza, sedati dal sindaco Alessio che ha ribadito che si tratta della costruzione di un laboratorio di ricerca e sviluppo che non prevede un aumento delle emissioni.



Fresenius aveva richiesto di poter ampliare e fabbricare oltre il limite previsto dal Piano regolatore arrivando ai 19 metri di altezza. Il punto in discussione, quindi, trattava di una deroga di carattere tecnico urbanistico. Non erano della stessa idea i cittadini di Villadose e Pezzoli di Ceregnano, interessati dagli episodi frequenti di emissioni maleodoranti, che sono state ricondotte, dai cittadini stessi, proprio alla Fresenius Kabi.
La comunità ha richiesto all’Arpav, tramite una petizione firmata da centinaia di cittadini di Villadose, l’installazione di una centralina per rilevare la tossicità delle sostanze liberate nell’aria.



Ad animare gli animi, durante il consiglio comunale, l’intervento di Vittorio Novo, assessore all’ambiente, che avrebbe imputato l’attuale situazione alla sinistra al governo negli anni ‘90.



Il pubblico ha poi iniziato a rumoreggiare ed ha commentato l’approvazione del permesso a costruire urlando: “Vergogna, vergogna”. Sono intervenuti il consigliere Luca Renesto ed il vice sindaco Ilaria Paparella nel tentativo di sedare gli animi, ma sono stati apostrofati duramente. Al termine della discussione il pubblico adirato ha lasciato il palazzo comunale.



Il servizio sula Voce del 15 settembre

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