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Terremoto 2012, controlli a tappeto (e denunce) sui risarcimenti

Quante truffe!

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Un'immagine del terremoto del maggio 2012

Controlli a tappeto sulle richieste di risarcimento danni per il terremoto del 2012 che colpì anche il Polesine. Il 30% delle domande è risultato irregolare. E scattano le denunce. Coinvolta anche la Corte dei Conti.
La notizia arriva da Ferrara (grazie a estense.com), ma anche in Polesine c'è qualcuno che sta tremando.



Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha denunciato una società in relazione ad un contributo da 2 milioni di euro per la ristrutturazione di un immobile "colpito" dal terremoto del 29 maggio 2012.



Si tratta solo dell’ultimo caso di un'azione di controllo che ha visto la Finanza impegnata finora in oltre 100 ispezioni nei confronti sia di imprese che di persone fisiche che avevano inoltrato domande al fine di ottenere (in questo caso specifico dalla Regione Emilia Romagna) contributi per la ricostruzione o la riqualificazione degli immobili danneggiati dal sisma.



E la media è impressionante. Oltre il 30% delle istanze controllate sono risultate irregolari. I contributi illecitamente richiesti -come racconta estense.com - ammontano complessivamente a circa 10 milioni di euro, dei quali 3 milioni risultano essere già stati erogati, mentre altri 7 milioni sono stati oggetto di revoca.



Le persone indagate a vario titolo per truffa ai danni dello Stato e falsità ideologica sono finora 50. In molti casi si tratta di richieste di contributi per il recupero di immobili che in realtà erano lesionati già prima del sisma.



Ora è facile immaginare che, vista la media, delle irregolarità, i controlli vengano estesi presto anche oltre il Po. Tra l'altro la pratica sul terremoto è stata inviata anche alla Corte dei Conti.
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