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Vanno a caccia di monete, trovano una bomba

La storia

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Vanno a caccia di medagliette e monetine ma trovano una bomba. Lewis Lavezzi e Mattia Malatesta faticano ancora a credere al ritrovamento di ieri pomeriggio, nella campagna che si estende tra Canda e Ramodipalo.



Metal detector alla mano e badile in spalla, i due amici, uno di 37 e l’altro di 34 anni, entrambi di Badia Polesine, si sono dati appuntamento verso le 13.30 per una spedizione alla ricerca di piccoli tesori sepolti tra le zolle. Approfittando della tiepida giornata di sole, i due appassionati di metal detector hanno setacciato alcuni metri di campagna, fino a quando sul display del dispositivo di Mattia, che nella vita gestisce una sala scommesse - è apparsa una sagoma interessante.



All’inizio pensavamo che si trattasse di un pezzo di trattore - racconta Lewis, autotrasportatore di professione - e ci siamo messi a scavare con la pala. Quando poi ci siamo accorti della forma cilindrica ci è venuto il sospetto che potesse essere qualcosa di pericoloso”. Un’intuizione a cui però i due cacciatori di tesori non hanno dato troppo peso. “Non sarà mica una bomba?!” - si sono detti scherzando e continuando ad maneggiare il badile per portare alla luce il misterioso reperto.



Sono stati gli ultimi centimetri di terreno rimossi dal cilindro appuntito a tagliare la testa al toro: quella che avevano appena dissotterrato, a una decina di centimetri dalla superficie, era proprio una bomba. Con tutta probabilità un ordigno della Seconda guerra mondiale. A quel punto l’incredulità si è trasformata in paura. “Siamo scappati via - racconta Lewis - lasciando lì la mina perché temevamo che potesse esplodere. Chissà quante volte i trattori l’avranno sfiorata, ma non si sa mai, quindi abbiamo preferito non rischiare”.



I due amici hanno chiamato i carabinieri di Lendinara, che mezz’ora più tardi hanno raggiunto il posto e che nei prossimi giorni delimiteranno la zona in attesa di fare brillare la bomba, lunga circa 40 centimetri. Un ritrovamento inaspettato, quindi, per i due amici, che di solito tornano a casa con monete, gioielli o collanine devozionali, frutto di pazienti ricerche con il metal detector, a cui i badiesi si sono appassionati da poco, circa un anno fa. Ma adesso, visto l’esito della caccia di ieri, Lewis e Mattia possono considerarsi dei moderni Indiana Jones.

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