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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Un anno (scolastico) che rimarrà nella storia"

Le considerazioni del dirigente scolastico del comprensivo Badia-Fiesso, Amos Golinelli

"Un anno (scolastico) che rimarrà nella storia"

"Comunque finisca l'a.s. 2019-2020, l'appena trascorso marzo resterà nella storia formativa italiana (scuola e università). A fine febbraio tutto era chiuso, fermo, attività didattica out e tutti brancolavano nel buio" scrive il dirigente scolastico del comprensivo Badia-Fiesso, Amos Golinelli. Il dirigente scolastico Amos Golinelli è titolare dell'istituto comprensivo di Badia Polesine (650 iscritti per 120 docenti dall'infanzia alla terza media; dal prossimo 1° settembre il comprensivo di Trecenta con Bagnolo e Baruchella passerà a Badia per altri 370 allievi e 60 insegnanti. Inoltre Golinelli ha la reggenza di Fiesso con Castelguglielmo e S. Bellino per ulteriori sei plessi in virtù di 400 iscritti e 65 docenti).

"La vera svolta è arrivata poi dai grandi vendor delle piattaforme, le Big Tech e l'istruzione dalla materna alla quinta superiore, ciò a titolo gratuito, seguendo il progetto di solidarietà digitale del Ministero dell'innovazione tanto che il mese scorso l'utilizzo è cresciuto del 5.000%. Attraverso il portale romano (solidarietadigitale.agid.gov.it) è nata una vera e propria catena di distribuzione da Bolzano a Trapani. E' nata la scuola da remoto tramite varie task force di centinaia di tutor per presidi e dirigenti, ciò in sintonia con il dicastero di viale Trastevere. Questo tsunami si è riverberato subito pure da Melara a Porto Tolle".

"Tutti gli insegnanti badiesi pubblicano materiale didattico sul sito www.icbadia.edu.it, creato dal dirigente, già prof. di matematica e responsabile dei servizi informatici all'Iis Einaudi, sempre di Badia. Inoltre all'infanzia si usa pure Padlet, un muro virtuale per appuntare, assemblare, collaborare, in cui gli stessi genitori - osserva Amos Golinelli - pubblicano foto delle attività svolte dai figli".

"Alle elementari e alle medie - continua - è stato redatto un calendario in cui ogni maestro e professore indica giorno e tipo di materiale inviato ai suoi alunni, giorno e modalità di riscontro da parte dei ragazzi; assai utilizzate le videolezioni registrate dagli stessi docenti. Il ritorno avviene tramite mail, oppure modalità immediate, tipo foto inviate tramite Whatsapp; per la secondaria di 1° grado si usa la piattaforma di didattica online Edmodo. Si stanno imponendo le videoconferenze, che hanno il vantaggio di essere uno strumento apprezzato dagli scolari, per contro consumano tanti byte, arrivando in certi casi a sovraccarico delle connessioni senza fibra ottica e traffico limitato. I docenti, pertanto, sono stati invitati a registrare videolezioni da caricare sulla piattaforma Edmodo. Dopo qualche giorno si possono programmare videoconferenze live con i ragazzi della classe onde rispondere a dubbi sulla videolezione e anche per svolgere qualche esercizio, qualche esempio".

"È preferibile che - conclude il Ds badiese - le videolezioni non superino i 10-15 minuti e che le videoconferenze non vadano oltre i 30'. Per ridurre il traffico Internet e per una gestione più efficace della videoconferenza si può pure prevedere di suddividere i 20 alunni di una classe in due gruppi da 10, realizzando altrettante conferenze da remoto".

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