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Santa Maria Maddalena

La chiusura del ponte sarebbe uno tsunami economico

Il blocco della circolazione tra Ferrara e Sinistra Po preoccupa imprenditori e commercianti. E la Regione scrive all'Anas: sensi unici alternati o autostrada gratis per tutti.

La chiusura del ponte sarebbe uno tsunami economico

Delle due l’una: o il senso unico alternato, o l’autostrada gratis. Tertium non datur. E’ la richiesta partita dall’assessore regionale ai lavori pubblici Elisa De Berti nei confronti dell’Anas.



“Chiediamo che sia garantito il transito a sensi unici alternati - conferma la De Berti - o in alternativa che sia garantito l’utilizzo gratuito dell’autostrada tra Occhiobello e Ferrara Nord, e che i lavori siano eseguiti quanto più velocemente possibile”.



Intanto, sei sindaci del Polesine (Occhiobello, Stienta, Gaiba, Fiesso, Pincara e Canaro) lanciano l'allarme per le possibili ripercussioni economiche della chiusura totale del ponte.



E rivelano di aver raccolto in questi giorni, “le preoccupazioni allarmate di commercianti, liberi professionisti, ditte di servizi, ristoratori, famiglie che temono ripercussioni pesanti rispetto alla possibilità di una chiusura totale del ponte”.



La stessa preoccupazione che, da Ferrara, ha sollevato la Confesercenti che parla di "gravi conseguenze sul piano della tenuta del tessuto commerciale di Barco e Pontelagoscuro".



Mentre Leonardo Raito, primo cittadino di Polesella, aggiunge: “Tutti i comuni che hanno ponti sul fiume dovrebbero essere edotti sul rischio di un appesantimento del traffico sulle nostre arterie. I lavori siano fatti creando il minor disagio possibile”.

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