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Arquà Polesine

Castello, una targa per il parco

Il progetto redatto da Luciano Fantinati ha ottenuto l’ok dalla Soprintendenza di Verona

Castello, una targa per il parco

Una targa all’ingresso del castello di Arquà Polesine per far conoscere ai visitatori l’origine antica del progetto del parco partito negli anni ’80, e dare un riconoscimento a Luciano Fantinati che, immaginando la bellezza della natura così come la vediamo oggi appena superata la passerella, si è speso per la realizzazione con uno studio approfondito anche sulle piante che lo avrebbero formato. In anni più recenti è invece arrivato il giusto completamento per rendere maggiormente fruibile ed accessibile il parco con l’apertura del ponte di accesso (e mediante una pedana inclinata permette di passare anche ai diversamente abili), della camminata pedonale perimetrale e l’inaugurazione del parco giochi per bambini.

Implementano la godibilità dell’area la presenza della biblioteca comunale e l’attività costante di numerose associazioni. In via di ultimazione anche il posizionamento definitivo di “Arquata”, la statua bronzea dell’artista Cristini, posta davanti al castello, oggi ben visibile dall’ingresso principale. L’inaugurazione della targa ricordo è stata occasione per una breve riflessione su quanto il parco del castello rappresenta oggi per la comunità di Arquà Polesine. Nato da un’intuizione delle passate amministrazioni su un progetto di Fantinati, approvato dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici di Verona, il parco oggi risplende con i suoi colori d’autunno in tutta la sua bellezza. Disposto attorno all’antico Castello Medievale trasformatosi nel tempo in una villa residenziale della nobiltà Veneziana, il parco offre ai suoi visitatori momenti di serenità e di gioia.

Completamente circondato da un fossato con acqua corrente, ricordi dell’antico fiume Pestrina che vi scorreva, riporta agli occhi della mente immagini di un tempo passato. Un viaggio nella memoria che ripercorre la storia di Arquà, della sua gente, e della trasformazione del luogo attraverso i secoli. L'accesso al parco è fruibile da due separati punti d'ingresso: uno ricorda l'entrata dell'antico ponte levatoio del castello, l'altro, più attuale, il luogo destinato ai giochi dei bambini. Al centro, il vecchio tiglio, di fine Ottocento, affianca la torre medioevale unendosi in un abbraccio come per vigilare dall'alto tutte le cose che avvengono nel suo interno. Lungo il perimetro del parco, lungo il fossato, un sentiero accompagna tra alberi e cespugli il visitatore regalandogli momenti di svago, di riposo e di riflessione. Attimi che arricchiscono il cuore con vari colori come solo la natura sa dare seguendo il tempo delle stagioni.

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