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FRATTA POLESINE

“Risorgimento, valori vivi”

Il convegno nei luoghi della Carboneria

“Risorgimento, valori vivi”

Qui a Fratta Polesine, nei luoghi dove la Carboneria ebbe un incontestabile sviluppo, parliamo di valori che sono di grande attualità, valori che devono essere sempre vivi nell’animo di tutti gli Italiani. Guardare indietro nella nostra storia risorgimentale, serve per capire meglio il percorso che dobbiamo fare tutti insieme finalizzato al progresso della nostra amata Italia”.

E’ il senso dell’intervento del prefetto Francesco Paolo Tronca, commissario dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, che ha concluso i lavori del convegno di Fratta Polesine intitolato “Alle radici del Risorgimento Italiano: dalle società segrete all'idea di nazione”, svoltosi nel salone di villa Molin Grimani Avezzù. Qui, giusto 200 anni fa, l’11 novembre 1818 si svolse la cena dei carbonari nell'abitazione di Cecilia Giuseppina Monti D’Arnaud, nella quale si inneggiò all’unità e all’indipendenza italiana.

I lavori sono stati aperti dal sindaco di Fratta Giuseppe Tasso, il quale si è dichiarato orgoglioso di ospitare gli avvenimenti del bicentenario della Carboneria e ha ringraziato Minelliana e Comitato di Rovigo dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano per l’organizzazione degli eventi.

Il convegno internazionale ha visto poi l’intervento di Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura.

Leobaldo Traniello è intervenuto in sostituzione di Mario Cavriani indisposto, ricordando che quest’anno la Minelliana compie 50 anni.

Luigi Contegiacomo, presidente della sezione rodigina dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano ha ricordato l’impegno della sezione la più numerosa d’Italia che nel programma 2019 prevede di diffondere capillarmente la nostra storia nei paesi del Polesine.

Maria Lodovica Mutterle, direttrice della Casa Museo Giacomo Matteotti la sottolineato come la collaborazione fra associazioni ed enti del territorio ha permesso di ottenere un convegno di alto profilo. “Fratta è monumento e documento della storia. Ha dato all'Italia il primo monumento ai Carbonari nel 1867. Obiettivo del convegno è trovare momenti di riflessione nei quali si evidenzia la volontà di trasmettere studi e conoscenze.

Il convegno è una piazza aperta alla conoscenza per ulteriori percorsi di ricerca su figure e momenti della storia nazionale. La storia è una pratica sociale strumento per il presente nella quale quei fatti di 200 anni fa propagano le vibrazioni del passato. Abbiamo bisogno della storia per una maggiore conoscenza del presente”.

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