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IL REFERENDUM

Svelati gli obiettivi della fusione

Primo incontro a Frassinelle in vista del referendum del 16 dicembre per unirsi con Polesella

Svelati gli obiettivi della fusione

16/11/2018 - 16:57

Tutto sembra procedere per il meglio, sulla strada della fusione tra i comuni di Polesella e Frassinelle. Nella serata di giovedì, alla Casa del popolo di Frassinelle, le due amministrazioni comunali hanno voluto organizzare una serata informativa per cercare illustrare nuovamente gli obiettivi della fusione. Si avvicina intanto il referendum, visto che il prossimo 16 dicembre le due comunità polesane potranno esprimersi sulla fusione. Al tavolo dei relatori, il sindaco di Frassinelle Ennio Pasqualin e il primo cittadino di Polesella Leonardo Raito.

Dopo una breve introduzione della moderatrice Caterina Zanirato, è intervenuto per primo il padrone di casa Ennio Pasqualin che supportato poi dall’intervento di Leonardo Raito ha illustrato ai presenti nella sala, non molti a dire il vero, i risvolti positivi che la fusione delle due municipalità porterebbe al territorio.

Una maggiore organizzazione e più entrate da parte della Regione Veneto, migliori servizi, un maggior sviluppo sociale ed un generale miglioramento della qualità di vita dei cittadini, sono state le motivazioni principali portate dai due amministratori. I sindaci già in mattinata avevano incontrato tutte le sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, con cui è stato sottoscritto un accordo di collaborazione per incrementare i servizi e i lavoratori comunali, in caso passasse la fusione e quindi il “Sì” al referendum. Hanno poi preso la parola l’assessore regionale Cristiano Corazzari e il consigliere Graziano Azzalin, entrambi sostenitori del “Sì” alla fusione, che hanno garantito il supporto e la vicinanza della Regione.

L’assessore Cristiano Corazzari evidenzia: “Come Regione privilegiamo i comuni che si fondono, dando loro priorità nei bandi per ricevere contributi. Tutti i numeri giocano a favore della fusione, bisogna però spiegarla ai cittadini, che spesso sono ancora mossi da campanilismo e da paura del cambiamento. La fusione - conclude - funziona se è cucita come un abito sartoriale sui territori che la riguardano e rappresenta un punto di partenza che può smuovere la situazione anche in altri Comuni in Polesine. Finora un esempio positivo è stato quello di Porto Viro, ma altri comuni in Veneto stanno iniziando a cogliere questa opportunità: ora vediamo se anche il Polesine sarà capace di guardare avanti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Graziano Azzalin: “Abbiamo esempi concreti di realtà che sono riuscite a incrementare i loro servizi fondendosi, mettendo da parte il campanilismo e lavorando insieme per il loro benessere complessivo. Purtroppo altre volte progetti validi sono naufragati a causa di notizie assolutamente false che hanno insinuato nei cittadini paure irreali, come il fatto che possano chiudere gli uffici postali. Per questo sono importanti questi incontri, per capire davvero a quali vantaggi porterà la fusione” spiega il consigliere regionale.

Ha poi preso la parola il comandante della polizia locale associata, Silvio Trevisan, che ha spiegato come la fusione e la possibilità di portare a Frassinelle il comando della polizia associata, porterebbe ad una maggiore praticità del servizio e ad un miglioramento della sicurezza locale. Al termine della discussione, alcuni cittadini frassinellesi, sono intervenuti per porre domande e chiedere chiarimenti ai due sindaci che non hanno avuto difficoltà a rispondere e a chiarire i legittimi dubbi della gente. Prossimo appuntamento lunedì 19 alle 21 alla Sala degli agostiniani di Polesella per la seconda assemblea pubblica con la cittadinanza.

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