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Referendum

“Più vantaggi con la fusione”

La gente di Polesella, in piazza, orientata a votare “Sì” alle urne il prossimo 16 dicembre.

26/11/2018 - 10:19

di Alessandro Garbo

Mentre nella frazione di Chiesa di Frassinelle si respirava, la scorsa settimana, un po’ di scetticismo e campanilismo nei confronti della fusione con Polesella, i “cugini” a due passi dal Po sembrano orientati, da un rapido sondaggio effettuato in piazza, a una risposta affermativa il prossimo 16 dicembre.

I cittadini di Frassinelle e Polesella, infatti, tra tre settimane si recheranno alle urne, per alzare il pollice oppure bocciare una fusione che, in Polesine, non si vede dai tempi di Donada e Contarina (unite sotto la bandiera di Porto Viro nel 1995).

Le impressioni di Andrea: “Sono favorevole alla fusione, porterà vantaggi a entrambe le parti - afferma il ragazzo che lavora in edicola - in piazza ho sentito diversi pareri positivi della gente, forse le maggiori perplessità provengono da Frassinelle”. Gli fa eco Lia: “Credo che il referendum sia un bel segnale di democrazia. Io sono favorevole perché, come si dice in questi casi, l’unione fa la forza”.

Due battute al volo di Alice, che scende dalla sua bicicletta: “Per me è un referendum valido, speriamo sia così per tutti. Personalmente vedo dei vantaggi a fondersi con Frassinelle. Non ho avuto modo di partecipare al recente incontro informativo in sala degli Agostiniani”.

Via libera anche da Sergio, il quale abbraccia virtualmente Frassinelle: “Mi sembra una scelta valida per entrambi i comuni, arriveranno più incentivi per sviluppo e assunzioni”.

Riccardo prende tempo: “Mi sto informando per capire ciò che conviene fare. Come prima impressione, il referendum per fondere i due comuni mi sembrerebbe una buona idea”.

Sull’argomento interviene pure Giorgio: “Ho discusso con il sindaco Raito e vedo che ci sono benefici. E’ ora di smetterla con il campanilismo, senza dimenticare che con i contributi che arriverebbero dallo Stato, si potrebbero sistemare le strade. La fusione è una possibilità in più”. La discussione poi si sposta sul profilo sportivo: “Faccio un esempio: le due squadre di calcio si potrebbero fondere, creando un vasto settore giovanile e potendo contare su due impianti sportivi”.

Cristina, barista al Cremlino, tra un caffè e una brioche da servire, afferma: “L’argomento referendum è molto chiacchierato in bar, la gente mi pare orientata verso il ‘Sì’. Anche io personalmente vedo dei vantaggi”.

Lorenza si unisce al coro di voci favorevoli: “Spero che la fusione accada, non possiamo più rimanere fermi. Il nostro territorio ha un potenziale poco sfruttato. Sul tema, comunque, vedo poco coinvolgimento in paese”.

Le dichiarazioni di Denise e Marisa: “Forse è un problema maggiore per le persone che abitano a Frassinelle, noi in linea di massima siamo orientate verso il ‘Sì”.

Dario riflette: “A me non cambia nulla, il problema più grande forse riguarda Frassinelle, auguro alla fusione che i cittadini ‘di là’ mantengano la propria integrità”.

Elena e Marco di Happy Frutta: “Con sette milioni di euro di trasferimenti in dieci anni si potrebbero sistemare le strade ed effettuare tanti lavori. Basta non avere spese ulteriori per il cambio d’indirizzo, a livello burocratico”.

Stefano dell’Ottica Rasconi la pensa così: “Credo che la fusione sia interessante per i vantaggi che può portare, ma il nome Frassinelle-Polesella non mi convince più di tanto”.

Giulio chiude il ciclo d’interventi: “Ritengo positiva la fusione, si sa che esistono campanilismi e ci sono titubanze. Il contesto generale dice che il futuro sarà quello, cioè fondersi. L’importante è mantenere i servizi fondamentali”.

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