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REFERENDUM

“Volantini gonfi di fake news”

Attacchi anonimi in paese. Le amministrazioni passano al contrattacco: “Faremo querela”

“Volantini gonfi di fake news”

14/12/2018 - 16:49

E’ dura la replica delle amministrazioni comunali di Frassinelle e Polesella ai volantini, diffusi venerdì a Frassinelle contro la fusione. Non solo sono opera di qualche “fantasma” che non ha mai cercato un confronto diretto di opinioni, nascondendosi nell’anonimato, ma sono anche costruiti con bugie e paure infondate che minano a screditare persone che ci hanno messo la faccia e hanno lavorato sodo. “Pensavamo dovesse essere una campagna referendaria in cui il confronto si poteva giocare anche su idee contrapposte, ma che potessero essere confrontate e discusse - spiegano Ennio Pasqualin e Leonardo Raito, sindaci di Frassinelle e Polesella - invece ci siamo trovati da un lato persone in carne ed ossa che propongono un progetto amministrativo, e dall’altro una pagina Facebook, senza amministratori e persone fisiche che lavorano solo sulla denigrazione di proposte e persone, alimentando paure, diffondendo una serie di bugie per cui abbiamo dato mandato a un avvocato di verificare se procedere con le opportune querele”.

Il volantino diffuso nelle case della gente, senza firme, senza committenti responsabili, senza indicazioni di stamperie, vuole screditare un percorso che è stato trasparente e ampiamente partecipato. Partecipato dalle amministrazioni, dai due consigli comunali che hanno approvato all’unanimità il progetto e la realizzazione dello studio di fattibilità, dalle associazioni di categoria, dai sindacati, da tutte le forze politiche, dai portatori di interesse del territorio, dalla Regione Veneto, discusso in assemblee pubbliche, diffuso con un’informazione capillare. “Il volantino diffamatorio, invece, aggiunge bugie su bugie, attacca frontalmente una persona come Ennio, sindaco apprezzato e che per anni ha prestato la sua preziosa azione sul territorio. Ma dov’erano quando Frassinelle si esprimeva per il sì al percorso di Civitanova?” proseguono gli amministratori. “Questi fantasmi parlano di cose che non conoscono dicendo, con una menzogna deliberata, che il Comune di Polesella si deve rifare dei soldi persi con l’Unione dei comuni dell’Eridano, parlando di poste che chiudono quando i vertici di Poste Italiane confermano il mantenimento anche dei plessi di frazioni. Parlano di aggravi di costi del personale quando in realtà i costi delle attuali piante organiche sono coperti dai bilanci dei due comuni che diventeranno uno unico”.

A un giorno dal referendum è grave che ci sia qualcuno che rifiuta un confronto reale che diffonda bufale: “Questo comitato virtuale ignora la fusione delle aziende locali socio sanitarie, dei consorzi acquedotto, dei consorzi di bonifica, come se il processo di razionalizzazione fosse una pura invenzione delle due amministrazioni comunali. Ma allora forse giunge il momento di dire, ai cittadini di Frassinelle, la realtà. L’intento è quello di far saltare la fusione per prepararsi alle prossime elezioni comunali, in cui il marchio dei due pesci presenterebbe una lista per governare Frassinelle”.

La controreplica Non è si fatta attendere la nuova replica del comitato per il “No”, al comunicato stampa congiunto delle amministrazioni Frassinelle e Polesella. “Ricordiamo alle amministrazioni come si crea un comitato. Un gruppo di cittadini con obiettivo precisi e voglia di fare, tanto basta per iniziare senza formalità - si legge nella nota - dare vita ad un comitato di cittadini, ad un gruppo associato attivo, non è complesso. ‘Io Amo Frassinelle - No fusione con Polesella’ è sorto nel giugno 2017 e nasce con la nostra pagina Facebook. Siamo un semplice comitato di cittadini di Frassinelle (si è aggiunto anche qualcuno di Polesella e ne siamo contenti): che non cerca visibilità, che si oppone a questa fusione voluta dal vostro comune partito e che non nasce dall’esigenza della gente né di Frassinelle né di Polesella, che non ha come sostenete voi velleità di amministrare il comune, che non espone la propria faccia perché non ci sono secondi fini. Invece di voler stanare i nostri nomi cercate invece di smontare le nostre affermazioni, che parlano molto chiare nel nostro volantino” affermano dal comitato nato sui social.

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