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CANARO

Spaccata al bar nel cuore del paese

Il danno è di circa 4mila euro. La rabbia del titolare: “Certa gente dovrebbero eliminarla proprio”

Spaccata al bar nel cuore del paese

20/12/2018 - 07:30

di Ketty Areddia

Dopo l’assalto al bancomat dell’ufficio Poste Italiane, un’altra notte di furti e danneggiamenti a Canaro. All’1,30 della notte tra martedì e ieri una banda di ladri ha messo a segno una spaccata all’Intreccio café di via Roma al civico, nel cuore del paese.

I ladri - le telecamere interne ne hanno intercettati tre, mentre un terzo era alla guida dell’auto con cui sono scappati - hanno utilizzato la copertura di un tombino in ghisa per distruggere lo spesso vetro della porta principale, poi a calci hanno abbattuto la vetrata e sono entrati.

“Sarà durato tutto circa 50-55 secondi - racconta ancora scosso Fabrizio Bizzo, titolare del bar che gestisce insieme a moglie e figlia - avevano il volto coperto dalle sciarpe. Hanno preso di mira la macchinetta cambia monete ma non sono riusciti a distruggerla, poi il registratore di cassa. Qui hanno rubato circa 30-40 euro il fondo cassa. Poi sono scappati via perché l’allarme ha suonato e il nostro vicino di casa ha aperto le serrande perché pensava fosse il suo allarme a suonare”.

I ladri hanno preso la strada della campagna, dove hanno lasciato, a poche centinaia di metri dal bar, il cassetto del registratore di cassa, ovviamente svuotato delle monetine. Un danno da 3mila - 4mila euro per un bottino misero. “Fortunatamente avevo conservato gli incassi e per il danno siamo coperti dall’assicurazione, ma la cosa assurda è che sono scappati in 55 secondi, nella via centrale, dove ci sono tutti i negozi”.

Bizzo è commerciante da 53 anni e non ha dubbi sulla fine violenta che dovrebbero fare i delinquenti: “In 53 anni di lavoro non ho mai fregato una lira, ora sono qui che tampono il danno fatto da gente senza scrupoli. Io li brucerei col lanciafiamme. Oggi ho messo un telone sulla porta del bar e sentiamo freddo, i clienti hanno preso il caffé al freddo.

In un’altra occasione sei anni fa, l’Intreccio aveva subito un furto di gratta e vinci da 8mila euro. “Quello era stato un furto con destrezza, perché ci avevano distratti e avevano portato via i gratta e vinci. Questa volta invece non li hanno portati via, forse disturbati dall’allarme. Un puro caso”.

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