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I coltivatori di noci polesani chiedono aiuto al governo

Il settore delle noci in Veneto è in grande espansione, ma ha bisogno di una spinta nella promozione del made in Italy

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Il settore delle noci in Veneto è in grande espansione, ma ha bisogno di una spinta nella promozione del made in Italy, nei consumi e nella ricerca per valorizzare il prodotto locale, che è di altissima qualità e di grande valore organolettico. E’ quanto hanno chiesto i produttori della cooperativa Il Noceto e del consorzio polesano Nogalba in un incontro promosso da Confagricoltura Veneto con Alessandra Pesce, sottosegretario al ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che si è svolto nella sede della cooperativa Il Noceto a Chiarano.

Per Confagricoltura Treviso, il vicepresidente Fabio Curto e Giangiacomo Bonaldi Gallarati Scotti, che è anche vicepresidente del Noceto, hanno illustrato le grandi potenzialità del settore in Veneto, che produce quasi la metà della produzione italiana (4mila tonnellate annue su una media di 10mila-15mila). Due cooperative, Il Noceto (nel Trevigiano) e Nogalba (a Fratta Polesine) vantano impianti di lavorazione all’avanguardia e commercializzano la qualità Lara, una varietà di qualità superiore. “Il settore è cresciuto e ha ampi margini di crescita - hanno spiegato - ma c’è una concorrenza straniera molto agguerrita, soprattutto americana, che invade il mercato vendendo i prodotti alla grande distribuzione. Abbiamo bisogno di organizzare meglio la filiera e di crescere numericamente, ma necessitiamo di un sostegno del governo nella promozione del prodotto italiano, sottolineando come sia più sostenibile grazie al minor utilizzo di fitofarmaci e il ricorso a sistemi alternativi (come la lotta integrata). In questo senso servirebbero anche investimenti nella ricerca, per far fronte a criticità e malattie”.

La crescita del settore è testimoniata dai numeri, snocciolati dal presidente del Noceto Carlo Bacchin e dal direttore Michele Sciannimanica. La cooperativa trevigiana, che ha 14 soci (anche dal veneziano, dal Polesine e dal Friuli Venezia Giulia) conta oggi 360 ettari in produzione, puntando ad arrivare a 430 nel 2020 e oltre quota 500 entro 5 anni. Le noci prodotte (con una resa di 40-50 quintali per ettaro) sono 900 tonnellate all’anno. Nogalba invece, come ha nove soci, con 190 ettari in produzione e che saliranno a 210 nel 2020. Le tonnellate prodotte e lavorate sono 600.

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