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Confiscati 300mila euro in immobili all'imprenditore cinese evasore

L'imprenditore di Occhiobello, impegnato nel settore dell'abbigliamento, avrebbe omesso di dichiarare ricavi per circa 4 milioni e mezzo di euro in quattro anni

Meccanico e super evasore fiscale nelle auto d'epoca e da rally

Altra operazione portata a termine dai finanzieri del Comando Provinciale di Rovigo finalizzata ad assicurare i patrimoni illecitamente accumulati alla giustizia. Questa mattina, su disposizione del Tribunale di Venezia, è stata data esecuzione a un sequestro con contestuale confisca di beni immobili per un valore di quasi 300.000 euro nei confronti di un soggetto di etnia cinese, fiscalmente pericoloso, in quanto ritenuto responsabile di plurimi reati fiscali commessi con ditte individuali e società a lui stesso riconducibili ed operanti nel settore dell’abbigliamento.

Dopo una certosina attività di indagine i finanzieri di Occhiobello – coordinati dal Gruppo di Rovigo – hanno ricostruito il complesso sistema societario inserito in un’unica rete composta da più aziende che nel tempo si erano succedute e intestate a familiari o prestanome, ma tutte riconducibili al medesimo imprenditore che con questo sistema, nell’arco di 4 anni avrebbe omesso di dichiarare ricavi per circa 4.500.000 € senza mai versare imposte. Condotta contraddistinta dalla commissione di vari reati fiscali, dall’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi, alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

L’operazione è stata portata a termine anche con il supporto tattico ed operativo del servizio centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza (SCICO) che ha messo a disposizione lo specifico software, denominato “MOLECOLA” in grado di elaborare tutti i parametri di rischio richiesti dalla speciale normativa e consentendo di operare il sequestro con contestuale confisca ai sensi della normativa del Codice Antimafia (D.Lgs.159/2011 e Legge 161/2017), solitamente prevista per il contrasto ai reati di criminalità organizzata.

La misura ablatoria ha consentito di sottrarre al soggetto, con la finalità di far confluire nel patrimonio dello Stato, un intero immobile ubicato in Occhiobello che quindi verrà sottoposto a confisca. Con lo stesso provvedimento l’Autorità Giudiziaria ha nominato un amministratore giudiziario.

Tale provvedimento, attraverso cui vengono colpiti – in applicazione del Codice Antimafia - i patrimoni illecitamente accumulati, rende economicamente inefficace lo svolgimento di attività criminose anche nei confronti di soggetti fiscalmente pericolosi e autori di plurimi reati fiscali e societari e si inquadra nell’ambito di una più ampia progettualità di servizio condotta dal Corpo finalizzata ad aggredire la cd. “criminalità da profitto”, ovvero coloro i quali vivono di traffici delittuosi o traggono il proprio reddito dai proventi dell’attività criminale con la sistematica inosservanza delle norme, così distorcendo le regole di mercato e della leale concorrenza.

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