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Occhiobello

Valentini: “Quando vi riducete il compenso?”

L'opposizione si rivolge al sindaco Coizzi: “Lo avevate proposto dai banchi della minoranza, attendiamo l'attuazione”

Valentini: “Quando vi riducete il compenso?”

Interrogazioni e mozioni del gruppo “Occhiobello per te”. Sono passati poco più di tre mesi dall’insediamento della nuova amministrazione rivierasca guidata dal sindaco Sondra Coizzi e il gruppo di minoranza “Occhiobello per te” ha già presentato nei giorni scorsi due interrogazioni e una mozione all’indirizzo del primo cittadino e del suo consiglio comunale.

Nella mozione il gruppo di Davide Valentini chiede che venga inserita nel primo consiglio comunale, “l’attuazione di quanto proposto da parte dell’allora consigliere comunale, oggi sindaco Coizzi”. Nel 2014 vennero presentate una mozione da Sondra Coizzi, che richiedeva la riduzione delle indennità degli amministratori di Occhiobello, riportandole ai valori precedenti al 2010. “Ci attendavamo che Sondra Coizzi, una volta divenuta sindaco, dimostrasse la sua coerenza, dando immediata ed automatica applicazione a ciò che pretendeva dovesse essere imposto a quanti l’hanno preceduta” si legge sulla mozione dove poi si suggerisce di mettere a disposizione i 2.100 euro che si risparmierebbero con questa operazione, a favore di interventi nel sociale.

Nella prima interrogazione, invece, Valentini e il suo gruppo chiedono all’amministrazione Coizzi quali intenzioni avessero in merito al futuro della convenzione tra il comune di Occhiobello e quello di Stienta, visto l’avvicinarsi della scadenza naturale. A preoccupare il gruppo di minoranza, è quello che definiscono “passo indietro” fatto dal comune di Stienta. Infine, un’ultima interrogazione è stata presentata sulle intenzioni dell’amministrazione in merito alla gestione del personale; dipendenti pensionabili e nullaosta di mobilità. Il gruppo composto oltre che da Valentini, anche da Irene Bononi, Marcello Cauduro, Paolo Pezzini e Elisa Gessi, è preoccupato del fatto che diversi dipendenti potrebbero a breve approfittare della possibilità di andare in pensione con la “quota 100”, e che ad oggi l’amministrazione è pare determinata a rilasciare nullaosta per mobilità esterna, “cosa che rischia di lasciare presto scoperti ruoli di primaria importanza”.

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