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TERRITORIO

I sindaci; “La Zes ci ha uniti, siamo felici”

Coizzi: “Speranza per i cittadini che hanno perso il lavoro”. Chiccoli: “Ora infrastrutture”

I sindaci della Zes a Roma

Si sono scoperti una grande squadra. Sin dall’inizio di questo lungo e tortuoso percorso che li ha portati all’ottenimento della Zona economica speciale (che non è ancora legge, lo precisiamo per gli scaramantici). E il team lo hanno formato mano a mano nelle prime riunioni a cena, poi dal prefetto Maddalena De Luca, grazie alla quale si sono rivolti al presidente Mattarella. Infine a Roma,a bussare alle porte del ministero per far capire a più riprese che gli incentivi alle imprese erano necessari. “E’ una soddisfazione grandissima - non sta nella pelle Anna Marchesini, sindaco di Melara - Un traguardo che sembrava assurdo, lo abbiamo ottenuto. Fra noi c’è stata subito unione e determinazione al di là dei campanili e dell’appartenenza politica. Siamo felici”.

Le fa eco Sondra Coizzi, di Occhiobello, reduce dall’ultima crisi aziendale, quella del Mercatone Uno: “Zes per noi significa speranza per tutti i cittadini che hanno perso il lavoro”. Aspetta la legge, ma è già pronto Leonardo Raito sindaco di Polesella: “E’ una splendida notizia per cui speriamo venga confermata con il voto alla legge di bilancio - dice - Io credo che, visti gli spazi a disposizione, Polesella possa avere ricadute di qualche centinaio di posti di lavoro. Siamo pronti perché da un anno studiamo le possibili ricadute e le modalità di governo del processo. Ovviamente considero il risultato, se arriverà, un grande successo anche del territorio e dei suoi sindaci”. Da Trecenta Antonio Laruccia, coglie con soddisfazione la notizia arrivata dal ministro Giuseppe Provenzano: “Lo spopolamento del Polesine, il forte tasso di vecchiaia, la fuga dei giovani, gli indicatori economici negativi, ritengo abbiano convinto il governo che il Polesine non ha alcuna similitudine con i territori del Nord-est, aree in cui si manifesta sviluppo, occupazione, crescita e ricchezza diffusa , pur nella situazione difficile che l’Italia sta vivendo. Grazie a Cortelazzo alla Toffanin e alla Giacometti per il sostegno e supporto che ci hanno fornito”.

Orgoglio e soddisfazione anche da parte di Sonia Bianchini, sindaco di Fiesso Umbertiano: “Spero che anche per Fiesso ci sia l’opportunità di far ripartire l’economia con l’insediamento di nuove realtà produttive e che ci siano nuovi posti di lavoro per i cittadini”.

E infine Lara Chiccoli, sindaco di Bergantino, che è un’isola felice dell’Alto Polesine, ma che fa fatica come tutti gli altri comuni polesani: “Prima di tutto ringrazio Confindustria e tutti i sindaci, è un ottimo risultato di squadra. Ribadisco la mia convinzione che per rilanciare il nostro territorio dobbiamo essere uniti, cosa di cui l'amministrazione di Bergantino è consapevole da tempo, già da quando si è mossa come capofila per il piano d'area Alto Polesine. E’ importante poi che la Regione accompagni l'istituzione della Zes con un’armonizzazione di un'area più grande. Con attenzione verso le infrastrutture e gli investimenti che possa no favorire lo sviluppo. Sempre nella consapevolezza che l'obbiettivo principale è creare le condizione per la permanenza dei giovani nel nostro Polesine”.

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