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CORONAVIRUS IN POLESINE

La seconda vittima è un 90enne di Occhiobello. Il sindaco: "Vicini alla famiglia"

Gianfranco Bovo, 90 anni, aveva già problemi di salute

Ingressi contingentati in biblioteca

E' Gianfranco Bovo, 90 anni, di Occhiobello, la seconda vittima di coronavirus in Polesine. Si è spento dopo essere risultato positivo al coronavirus, patologia che si è comunque innestata su un quadro clinico con problemi preesistenti. Era ricoverato in ospedale. "Lo conoscevo per interposta persona - spiega il sindaco di Occhiobello Sondra Coizzi - Siamo vicini alla famiglia, in questo difficile momento, e pronti ad aiutare per la effettuazione delle esequie, se dovesse rendersi necessario, in questa situazione".

Bovo, piuttosto conosciuto in città, era un ex operaio Montedison, il grosso polo che si trova subito al di là del Po, nel Ferrarese. Lascia un figlio.

L'annuncio del decesso è stato dato dal direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella, nel corso del consueto bollettino sull'andamento giornaliero del coronavirus (LEGGI ARTICOLO). Una evoluzione, negativa, del ricovero, che ha chiaramente addolorato tutte le persone che conoscevano il 90enne, ma che non deve portare ad allarmismi in città. Sul fronte del rischio di contagio e dell'andamento della patologia a Occhiobello, infatti, non vi è nulla di nuovo, dal momento che i contatti del 90enne erano stati da tempo individuati e isolati.

In Polesine, intanto, il numero dei positivi al virus ha superato quota 70. Una situazione che, comunque, resta la migliore a livello Veneto (LEGGI ARTICOLO).

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