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SAN BELLINO

Una cassetta di fiori per tutte le famiglie, il gesto dell'amministrazione comunale

Il presidente di Coldiretti: "Un’iniziativa che andrebbe replicata"

L’Amministrazione Comunale di San Bellino fa una scelta di campo per aiutare i cittadini a restare a casa, oltre che per sostenere il settore produttivo florovivaistico polesano che si trova oggi, come tanti altri, in difficoltà nella situazione che stiamo tutti vivendo.

I florovivaisti producono beni deperibili, che a volte hanno iniziato a coltivare già a settembre e ora, visto che non ci sono acquirenti, tutto dovrebbe essere buttato nei rifiuti. Da un appello di un produttore di Rovigo su questa emergenza l’amministrazione di San Bellino ha avuto l’idea di donare ai propri cittadini la “cassetta delle coltiva-azioni”, composta da piante in fiore e piantine di ortaggi, consegnata dai volontari civici del Paese, ad ogni famiglia di San Bellino, con allegata una lettera accompagnatoria a firma del sindaco D’Achille.

Vi si legge: “ Rendete bello il vostro giardino, il vostro terrazzo, il vostro balcone, perché facendo questo rendete bello il nostro paese e soprattutto così restate a casa! Il vaccino migliore che possediamo oggi è restare a casa e ridurre così efficacemente le possibilità di contagio. Questo piccolo dono vuole lanciarvi una proposta per dare un senso al tempo che siete costretti a vivere al vostro domicilio: coltivare la terra per coltivare i buoni pensieri. La bellezza di un fiore che eleva lo spirito e la bontà di un ortaggio, che abbiamo coltivato, che ci nutre. Seminare e coltivare fiori che piacciono alle api con un piccolo gesto per un grande cambiamento di prospettiva: una sorta di alleanza per il futuro della Vita!”

“Un’iniziativa che andrebbe replicata - afferma Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Rovigo – ringrazio il Sindaco per aver colto l’appello di un nostro socio e spero che altre amministrazioni possano avere questa sensibilità in un momento così difficile per il settore dell’ortoflorovivaismo, ed invito tutti i cittadini polesani a rivolgersi ai nostri bravi vivaisti, che si stanno attrezzando con la vendita a domicilio, per farsi fornire piante e fiori e riscoprire così il valore della terra e dell’ambiente”.
I

l sindaco ed insegnante D’Achille aggiunge: “Spero che anche qualche mio studente legga l’articolo del vostro giornale perché è da vent'anni che insegno all’Istituto Tecnico Agrario e spero che loro apprezzino l’iniziativa che abbiamo intrapreso nel comune di San Bellino. I ragazzi sono il presente e il futuro per ripensare il nostro rapporto con il territorio in cui viviamo e in tempo di lezioni online mi auguro che i miei studenti apprezzino sempre più la loro scuola, il valore delle relazioni umane e con la natura che ci circonda perché c’é bisogno sempre più di giovani che mettano le loro mani nella terra polesana per coltivare bellezza. Così, forse, dopo questo periodo “sospeso” in cui ritroviamo la dimensione del tempo comprenderemo che non possiamo delegare solo alla grande distribuzione la fornitura del cibo che mangiamo ma dovremmo cercare di dare più spazio al nostro territorio e alle comunità, mettendo in moto un’economia primaria al servizio delle nostre comunità polesane. La terra non ci manca, e, come dice Calo Pertrini presidente di Slowfood “Dovremmo tornare a produrre il cibo che mangiamo”."

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