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IL CASO A VILLADOSE

Caso cattivi odori: dopo il controllo dell'Arpav il sindaco impone la pulizia

Il Comune impone la pulizia di una condotta e di un fossato che si trovano in zona industriale

Scarichi pericolosi alla Fresenius, diffida della Provincia

A Villadose i cittadini finalmente possono tirare un sospiro di sollievo dopo che è stata emanata una importante ordinanza sindacale il 12 maggio, che impone alla ditta Fresenius Kabi Ipsum Srl la pulizia di una condotta e di un fossato in zona industriale.

Era quanto mai attesa questa azione del Comune, su uno dei temi ambientali che hanno suscitato forte allarme sociale.

Reclami e richieste di intervento si erano moltiplicati già da diverso tempo, sollevando critiche sia in termini di cattivi odori che di sospetto di inquinamento di questi corsi d’acqua. In particolare, si parla di problemi di condotte inadeguate rispetto alla portata, mentre le soluzioni per risolvere il problema, che tardavano ad arrivare, hanno alimentato il malcontento in paese. Malcontento che aveva toccato il culmine lo scorso agosto, dopo ulteriori episodi che si sono susseguiti fino a tempi più recenti.

Nella comunicazione Arpav dell’11 maggio risulta, secondo la ricostruzione che il Comune fa con il proprio atto, dopo le attente verifiche fatte dal personale, la presenza di solventi organici nella rete fognaria delle acque bianche nella Zona Industriale di Villadose, in prossimità dello scarico delle acque di seconda pioggia della Fresenius Kabi Ipsum Srl, in via Dello Sviluppo, nonché nella scolina interpoderale posta a Sud Est, nella quale sversa, sempre secondo questa ricostruzione, questa rete per acque bianche.

Visto quanto rilevato da Arpav, il sindaco Gino Alessio ha ordinato alla Fresenius Kabi Ipsum Srl, con sede in via San Leonardo, di provvedere all’immediata messa in sicurezza e bonifica di entrambi i corsi d’acqua menzionati e di trasmettere al Comune una relazione in merito agli interventi da eseguire e la documentazione relativa all’avvenuto smaltimento del materiale asportato. Resta, ai sensi della legge la possibilità, per la ditta, di presentare un eventuale ricorso giurisdizionale entro i 60 giorni dalla notifica del provvedimento del Comune.

"Apprezziamo - scrive Vanni Destro, per il Comitato articolo 31 per la sanità e il sociale - il contenuto dell'ordinanza del sindaco di Villadose relativa agli scarichi della Fresenius. Rimangono tutte le perplessità sulla celerità dell'intervento avvenuto non certo al primo manifestarsi del problema, ma dopo anni di segnalazioni e proteste, come ben sanno i cittadini di Villadose e Ceregnano. Proteste quasi sempre inascoltate, se non addirittura derise da qualche amministratore. Ora che si sono puntati gli occhi e il naso, sarebbe il caso di non distoglierli. Meglio tardi che mai, sperando non sia tardi per la salute". 

"Su quanto avviene a Villadose occorre  tenere l’attenzione alta, per arrivare alla cause e ad evitare in futuro che si ripetano le stesse situazioni. Chiediamo quindi che su queste ultime vicende sia indetto un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza", scrive Articolo 1 Polesine.

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