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I COMUNI VIRUS FREE

“I cittadini hanno rispettato le regole”

Il sindaco Panella: “La conformazione urbanistica è tale che non c’è un problema di densità”

“I cittadini hanno rispettato le regole”

Il virus che ha messo al tappeto il mondo intero, in diversi piccoli comuni non ha lasciato traccia. Nel territorio del Medio Polesine, ad esempio, almeno cinque comuni non hanno riscontrato casi di contagio da Covid 19: tra questi Bosaro, paese guidato dal sindaco Daniele Panella. “Sono molto felice che nessun concittadino sia stato contagiato - spiega il primo cittadino - nel nostro territorio, a parte il centro abitato, non c’è molta densità di abitanti, anche per questo non ci sono stati casi”.

In effetti, Bosaro si estende su una superficie di circa 6,4 chilometri quadrati per un totale di circa 1.500 abitanti. “Il comune è piccolo, ma la conformazione urbanistica è tale che le case sono distanti, sparse. Dunque, non c’è un problema di densità e questo è stato certamente un fattore che ha bloccato la diffusione del virus”.

“Un altro fattore - aggiunge Panella - è che i cittadini non effettuano spostamenti in luoghi distanti da qui. Molti lavorano in comuni limitrofi o comunque sono vicini, se non addirittura in paese”.

Secondo il sindaco, “i bosaresi sono stati molti bravi, ligi nel rispetto delle regole”. “Io stesso ho fatto attività di vigilanza, ad esempio quando è stato riaperto il cimitero, verificando che tutto andasse per il meglio. Ma, soprattutto, la polizia locale, con il nostro vigile, e i carabinieri hanno verificato che non ci fossero assembramenti o, in altro modo, violazioni delle norme. A questi controlli si aggiungono quelli effettuati dai volontari della Protezione civile. Insomma, le istituzioni sono state presenti. Certo, conta anche la buona sorte nel fatto che contagi a Bosaro non ce ne sono stati, ma è fondamentale il comportamento di ciascuno di noi”.

Il primo cittadino desidera infine dire il suo grazie alle diverse associazioni di volontari che hanno dato un aiuto concreto in questo lungo periodo di emergenza e lockdown. “Tutti i volontari hanno operato per dare una mano. Il mio grazie va ad Avis, Auser e Pro loco, oltre ovviamente alla Protezione civile per il suo aiuto nella consegna delle mascherine e dei pacchi alimentari. Grazie anche all’Associazione dei comuni virtuosi, che ha donato tablet per gli studenti di elementari e medie impegnati da casa nella didattica a distanza. Anche Asm ci è stata vicino, dando al comune la somma di 500 euro”.

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