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FIESSO UMBERTIANO

Sindaco, dimissioni appese a un filo

Il nodo la sanzione a un bar aperto fuori orario durante la zona arancione e ai suoi avventori

Sindaco, dimissioni appese a un filo

“Quella di dimettermi è stata una scelta personale maturata però in modo convinto. Quando una maggioranza prende le distanze dal proprio sindaco com’è successo non fa piacere ed è un segnale che così non si può più andare avanti perché non ci sono più i presupposti che hanno fatto nascere la squadra. Una decisione sofferta la mia, non so cosa accadrà in questi venti giorni, se decidessi di non ritirare le mie dimissioni sicuramente io uscirò dalla politica e non mi ricandiderò più”. Questo il commento del sindaco dimissionario di Fiesso Umbertiano, Sonia Bianchini, che ha deciso, come un fulmine a ciel sereno, di abbandonare il palazzo comunale di Fiesso dopo la lettera firmata dalla sua stessa maggioranza in cui consiglieri e assessori prendevano le distanze dalla sua presunta decisione di segnalare alle forze dell’ordine che in un bar non erano rispettate le norme della zona arancione.

Tutto iniziò il 31 gennaio, quando il bar “Tu Noi e Le Stelle” di Fiesso Umbertiano ha ricevuto una ammenda insieme agli avventori che stazionavano nei pressi del locale, ancora si era in zona arancione infatti. Il locale scelse anche di tenere chiuso il weekend successivo per senso di responsabilità. Subito le voci in paese parlarono di una segnalazione arrivata da un bar concorrente o di una segnalazione giunta dal sindaco stesso, che si sarebbe fatto portavoce di segnalazioni della cittadinanza. Le voci sono diventati sempre più insistenti fino a quando gli amministratori della maggioranza del sindaco Bianchini ovvero i consiglieri Veronese, Davì, Vergura, Ghisellini, gli assessori Bovi e Modonesi e il vicesindaco Pellegrinelli, non hanno deciso di scrivere una lettera rivolta al sindaco e alla cittadinanza.

Lettera in cui si dissociavano dalla presunta scelta sanzionatoria per auspicare invece una ricerca del dialogo, della prudenza e dell’agire sensato e condiviso. Gli amministratori di fatto recriminavano alla Bianchini il non aver svolto un ruolo da mediatore tra la segnalazione arrivata e i gestori, gesto che forse avrebbe potuto evitare la sanzione. Il sindaco si è difeso dicendo di aver solamente svolto il suo ruolo di istituzione.

La polemica però è esplosa fino a costringere il sindaco a recarsi in prefettura e rassegnare le proprie dimissioni. Ora avrà venti giorni di tempo per ritirarle altrimenti si procederà con il commissariamento fino alle prossime elezioni. Ancora però la Bianchini non si è sbilanciata e non è dato sapere se le ritirerà o meno. Silenzio anche dall’assessore ai servizi sociali Luigia Modonesi, ex sindaco, che ora grazie alle dimissioni della Bianchini potrà ricandidarsi per il terzo mandato, essendosi interrotti i due mandati consecutivi precedenti.

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