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L'Outlet Village va avanti <br/> il Tar dà ragione al Comune

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OCCHIOBELLO - “Ancora una volta è stata dimostrata la nostra correttezza su tutti i fronti”. Esprimono soddisfazione il sindaco Daniele Chiarioni e l’assessore alle attività produttive Irene Bononi di fronte alla sentenza del Tar del Veneto sulla vicenda Outlet Village, che potrebbe chiudere un contenzioso amministrativo durato anni e arrivato anche, nel 2012, di fronte al Consiglio di Stato.

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva ribaltato una precedente sentenza del Tar Veneto, dichiarando che gli atti amministrativi comunali del 2003 e del 2005 (legati alle autorizzazioni verso la struttura) erano corretti, iniziò una nuova fase in cui il comune di Occhiobello ricevette una diffida da parte di Ascom, La Fattoria, Confesercenti e altri commercianti.

L’oggetto della diffida era la mancanza di titoli autorizzativi idonei ad attivare la struttura, la quale sarebbe stata da considerare decaduta per la mancata attivazione del parco commerciale entro i termini previsti dalla legge regionale 15/2004.

I ricorrenti, inoltre, impugnarono un provvedimento del comune di Occhiobello relativo a una modifica nella ripartizione interna degli spazi. L’amministrazione comunale, in risposta alla diffida, affermò “l’intangibilità” dell’autorizzazione commerciale e della delibera di giunta.

“Rigettammo la diffida e la controparte si rivolse al Tar – spiega il sindaco – che ci ha dato ragione confermando i nostri provvedimenti e asserendo che per quanto riguarda l’outlet non fosse applicabile la legge regionale sul commercio 15/2004”.

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