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Pugno alla commessa<br/>coppia accusata di rapina

Occhiobello

OCCHIOBELLO - Il sistema antitaccheggio suona all’uscita dei due ladri, entrambi italiani, che avevano rubato dei vestiti. E invece di ammettere il loro furto, che fanno? Danno un pugno alla commessa.

E’ successo alcuni anni fa al Baule di Occhiobello, un negozio gestito da cinesi, che viene spesso preso di mira dai ladri.

Era il 26 febbraio del 2012 e la commessa cinese, Wu Caili non si fece certo intimorire dalla risposta violenta dell’uomo, che era accompagnato da una donna. Li rincorse fuori dal negozio e prese la targa del mezzo su cui si erano messi in fuga. In realtà non prese la targa per intero, ma in parte.

Poi denunciò tutto ai carabinieri. I quali fecero presto a risalire a M. C, di Occhiobello e la compagna, S. G, di Bologna ora a processo per rapina impropria. La donna era tra l’altro proprietaria del mezzo riconosciuto. I due rapinatori, tra l’altro vennero riconosciuti sia dalla commessa che da una testimone che aveva assistito all’inseguimento, con un riconoscimento fotografico.

A giudicarli sarà il giudice monocratico Gilberto Stigliano Messuti, che ieri ha fissato l’udienza per sentire i testimoni, il maresciallo che seguì le indagini, la donna che assistette all’inseguimento e la persona offesa. L’udienza è fissata per il prossimo 26 febbraio 2016.

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