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Laboratorio della droga, in manette tre giovani albanesi

L'arresto

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Una vera impresa del malaffare quella messa in piedi da tre giovani albanesi, che ieri sera sono finiti in manette per spaccio di droga. A incastrarli sono state le 10 confezioni di cocaina che due degli spacciatori avevano in tasca al momento della perquisizione fatta dai carabinieri di Occhiobello.



Ma la droga trovata addosso ai due spacciatori era soltanto la punta dell'iceberg di una vera e propria filiera produttiva. I militari, infatti, passando al setaccio la casa del terzo giovane, hanno scovato non solo altri piccoli sassi di cocaina, per un totale di 13 confezioni di un etto ciascuna, ma anche gli "arnesi del mestiere". All'interno della casa sono stati trovati infatti il macchinario per mettere la droga sottovuoto e le confezioni per imbustarla.



Un vero e proprio "laboratorio artigianale" in cui veniva prodotta una sostanza particolarmente pura, come è emerso dalle prime analisi. Una droga di alta qualità, che gli spacciatori si facevano pagare profumatamente: i carabinieri hanno sequestrato infatti 6.800 euro in contanti, considerati proventi della loro attività illecita.



Per i tre giovani, due di 28 e uno di 27 anni, già noti alle forze dell'ordine, è scattato quindi l'arresto con l'accusa di detenzione di droga ai fini dello spaccio.



Il servizio completo in edicola nella Voce di domani, mercoledì 8 marzo

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