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La sagra del maiale fa impallidire gli animalisti

Occhiobello

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I volontari della Protezione civile di Occhiobello alla Sagra del maiale

Si è conclusa domenica 9 luglio sera la settima edizione della Sagra del Maiale, organizzata dalla Protezione civile a Occhiobello in un mare di polemiche.



Polemiche iniziate su Facebook, dove sulla pagina del gruppo animalista “Le gabbie vuote” veniva richiesto ai lettori di boicottare la festa e a protestare “con il sindaco e la Protezione civile, affinché eventi così diseducativi, malsani, non etici ed ecosostenibili, non vengano più ripetuti”. Animalisti che si sono schierati fuori dalla sagra con cartelli in difesa dei maiali.



La festa è un evento ormai fisso dell’estate occhiobellese, che vede il giardino della sede del Gruppo in via Gurzone 10, trasformarsi in un piccolo ristorante all’aperto. Un menu a tema ricchissimo, curato nei dettagli, con alcuni capisaldi diventati negli anni i pezzi forti della sagra: primi piatti saltati al momento, la grigliata imperiale con coppone, pancetta e salsiccia, la braciola con il manico e lo stinco di maiale, la specialità della sagra - e solo su ordinazione - fino ai dolci, rigorosamente a tema: salame di cioccolato, biscotti “maialosi” con Passito di Pantelleria e molto altro. Così l'invito a boicottare la sagra, a quanto si è visto, non è stato preso troppo sul serio e la serata è stata un vero successo: i 35 volontari hanno “sfamato” ben 650 persone.



Il servizio completo in edicola nella Voce di lunedì 10 luglio

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