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Referendum, il "sì" arriva dai sindaci del Polesine

L'incontro

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I sindaci insieme all'assessore regionale Cristiano Corazzari

Una serata con gli amministratori dell’Alto Polesine per parlare di referendum: succede ad Occhiobello, in sala consiliare. “Un evento di grande valore aggiunto - spiega l’assessore regionale Cristiano Corazzari - il coinvolgimento degli amministratori è importante per una battaglia che ci vedrà impegnati come cittadini domenica 22 ottobre. Mi auguro che il nostro Polesine possa dare una risposta positiva in termini di affluenza: dobbiamo toglierci le casacche ed essere convinti che si sta facendo qualcosa di importante, di storico, per tutti i veneti, non per un partito”.



A fare gli onori di casa in una sala gremita il sindaco di Occhiobello, Daniele Chiarioni. “Io rappresento un partito che vede pareri discordanti in merito al referendum - afferma - io credo non si possa avere opinioni diverse sulla partecipazione ad uno strumento della democrazia. Io andrò a votare perché credo sia importante farlo e perché il risultato sarebbe promanato dai cittadini”.



Dopo un contributo video con l’intervento del costituzionalista Luca Antonini che ha delineato gli aspetti pratici e positivi con il raggiungimento dell’autonomia, si è aperto il dibattito con l'intervento del sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani, della collega di Fiesso Umbertiano Luigia Modonesi, il primo cittadino di Stienta Enrico Ferrarese, quello di Gaiba Roberto Berveglieri e Stefano Magon, sindaco di Pincara.



Il servizio completo in edicola nella Voce di giovedì 19 ottobre

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