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Riscaldamento, come risparmiare senza avere freddo

Soluzioni pratiche per tenere la casa calda e ridurre la bolletta

Riscaldamento, come risparmiare senza avere freddo

Quando le temperature scendono e fuori piove o gela, una casa calda diventa una necessità, ma il rovescio della medaglia sono bollette sempre più care. La domanda è inevitabile: come riscaldarsi bene senza sprecare energia? Esistono accorgimenti semplici e soluzioni più strutturali che permettono di migliorare il comfort e allo stesso tempo contenere i costi.

Piccoli gesti che fanno la differenza

Spesso il calore c’è, ma non circola bene. Spostare i mobili che coprono i termosifoni è un primo passo fondamentale: anche un divano o una libreria davanti al radiatore possono ridurre sensibilmente l’efficacia del riscaldamento. Importante anche usare bene le tende: di giorno vanno lasciate aperte per sfruttare il calore del sole, mentre la sera è meglio chiuderle insieme alle tapparelle per limitare la dispersione verso l’esterno.

Un trucco poco conosciuto è sfruttare il calore del forno: dopo aver cucinato, lasciare lo sportello aperto consente all’aria calda di diffondersi nella stanza. Utile anche impostare i timer della caldaia: è più efficiente programmare l’accensione piuttosto che alzare improvvisamente il termostato, perché la caldaia si riscalda sempre alla stessa velocità.

Molto efficaci sono i pannelli riflettenti per radiatori, che rimandano il calore verso l’interno invece che farlo disperdere nei muri. Possono ridurre fino al 45% dell’energia persa.

Manutenzione dei termosifoni

I termosifoni funzionano bene solo se sono curati. Prima di accenderli è importante eliminare l’aria e la polvere accumulata, pulire periodicamente gli elementi e spurgare l’aria con la valvola dedicata. Da evitare i copri-termosifoni, che ostacolano la circolazione dell’aria e aumentano i consumi. Utile anche controllare l’umidità nelle stanze: un ambiente troppo umido sembra più freddo e richiede più energia per essere riscaldato.

La temperatura ideale

La temperatura consigliata in casa è di circa 20 gradi: consente di stare bene e ridurre i consumi. Se si vuole più calore senza alzare il termostato, basta posizionare un pannello riflettente o anche semplice carta di alluminio dietro al termosifone, così da limitare la dispersione e aumentare il rendimento.

Valvole termostatiche e cronotermostati

Le valvole termostatiche permettono di regolare la temperatura stanza per stanza e sono particolarmente utili nei condomini con riscaldamento centralizzato. Consentono di pagare solo i consumi reali e garantiscono un risparmio fino al 20%. I cronotermostati, invece, permettono una gestione smart, anche da remoto, e la suddivisione della casa in zone con temperature diverse.

Spegnere i termosifoni nelle stanze inutilizzate

Chiudere i termosifoni nelle stanze dove non si soggiorna fa risparmiare gas e migliora l’efficienza. L’acqua calda viene convogliata verso gli ambienti più utilizzati, che si riscaldano meglio e più velocemente. Basta chiudere la valvola del radiatore per ridurre i consumi e abbassare la bolletta.

Soluzioni alternative e green

Per chi cerca opzioni sostenibili, i pannelli solari termici aiutano a ridurre i costi, soprattutto se integrati con altri impianti. Non sostituiscono del tutto il riscaldamento tradizionale, ma consentono un risparmio significativo.

Le stufe e i camini rappresentano una soluzione economica e di design, ideali per appartamenti piccoli o seconde case. Se collegati a un sistema di ventilazione, possono diffondere il calore in più ambienti e contribuire anche alla produzione di acqua calda.

Il riscaldamento a battiscopa è discreto ed efficiente: diffonde il calore in modo uniforme, mantiene asciutti i muri e consente un risparmio fino al 30%. Il riscaldamento a pavimento, ormai molto diffuso, elimina l’ingombro dei radiatori e garantisce un risparmio fino al 25%, a patto di lasciarlo sempre acceso e di gestirlo con termostati per singola stanza.

Chi ha un impianto fotovoltaico può valutare il riscaldamento elettrico, come termoconvettori o pompe di calore, che in presenza di autoproduzione possono azzerare i costi energetici.

Tra le soluzioni più innovative c’è il riscaldamento a infrarossi, che scalda direttamente le superfici e non l’aria. È poco ingombrante, ha bassa dispersione e può ridurre i costi fino al 50%, arrivando a zero con il fotovoltaico. Anche il riscaldamento a soffitto, basato sulla radiazione termica, offre buone prestazioni e consente di risparmiare fino al 2% per ogni grado in meno.

Attenzione ai termosifoni tradizionali

I termosifoni collegati alla caldaia restano molto diffusi, ma non sono tra i sistemi più efficienti. Richiedono acqua sempre molto calda e una caldaia in funzione costante, con un conseguente aumento dei consumi e delle bollette.

Con pochi accorgimenti quotidiani e, quando possibile, con interventi mirati sull’impianto, è possibile stare al caldo, ridurre gli sprechi e alleggerire i costi, senza rinunciare al comfort domestico.

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