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CRONACA

Nata con mezzo cuore, oggi è mamma

A Borgo Trento una gravidanza impossibile diventa realtà grazie a un’équipe d’eccellenza

Nata con mezzo cuore, oggi è mamma

Una storia che sembrava scritta contro la vita e che invece si è trasformata in un traguardo medico e umano straordinario. Laura ha 38 anni ed è nata con una gravissima malformazione cardiaca: atresia della valvola tricuspide e assenza del ventricolo destro. Alla nascita, le prospettive erano di pochi mesi o pochi anni di vita. Oggi, contro ogni previsione, è mamma della piccola Atena.

Fin dai primi anni di vita Laura è stata sottoposta a tre interventi chirurgici complessi, tra cui la circolazione di Fontan, una procedura che consente al cuore di funzionare con una sola camera contrattile. Da allora ha vissuto sotto controllo specialistico continuo, seguita dalla cardiologia dell’ospedale di Borgo Trento, convivendo con una condizione che richiede equilibrio clinico costante.

La gravidanza, in presenza di un cuore univentricolare, è generalmente sconsigliata per l’elevatissimo rischio emodinamico. Nonostante questo, Laura ha deciso di affrontare la sfida. Un percorso iniziato nel 2022 e segnato da prove durissime, tra cui due aborti spontanei, aritmie gravi e frequenti ricoveri. In letteratura, casi simili si contano sulle dita di poche decine in tutto il mondo.

Seguita fin dalle prime settimane come gravidanza ad altissimo rischio, Laura è stata presa in carico da un team multidisciplinare composto da cardiologi, ginecologi, anestesisti, ostetriche e neonatologi. Intorno alla ventisettesima settimana il quadro si è aggravato: aritmie severe, pressione venosa elevata, rallentamento della crescita fetale e la necessità di una doppia anticoagulazione, con un rischio emorragico elevatissimo.

La svolta è arrivata a 32 settimane e 4 giorni, con la rottura prematura delle membrane. L’Aoui di Verona ha attivato immediatamente il percorso dedicato e ha optato per un taglio cesareo programmato, ritenendo il travaglio naturale troppo pericoloso. L’intervento è stato eseguito in sicurezza grazie a un coordinamento impeccabile tra le unità coinvolte. Atena è nata con un peso di 1.690 grammi ed è stata subito affidata alle cure dei neonatologi.

Dopo un mese in neonatologia, la bambina è stata dimessa in buone condizioni. Per Laura, invece, il post-parto è stato lungo e complesso: 57 giorni di ricovero, l’impianto di un pacemaker per la fragilità elettrica del cuore e, infine, un’isterectomia resa necessaria da un’emorragia persistente che metteva in pericolo la sua vita.

A raccontare questa vicenda è stato anche il direttore generale dell’Aoui Verona, Callisto Marco Bravi: "Davanti a storie come questa celebriamo il trionfo della vita e l’eccellenza dei nostri professionisti. Atena è il risultato di un lavoro di squadra che unisce competenze, tecnologia e umanità".

Anche i medici coinvolti sottolineano il valore del percorso. "Solo strutture di secondo livello possono gestire casi così complessi", ha spiegato il professor Giovanni Battista Luciani. "La gravidanza resta sconsigliata, ma quando arriva, il dovere è fare tutto il possibile per madre e figlio".

Oggi Laura, la piccola Atena e il papà Giovanni sono finalmente a casa. "Non pensavo che la maternità fosse nel mio destino", racconta Laura. "Le probabilità erano minime, i rischi enormi. Ma ce l’abbiamo fatta. Non mi sono mai sentita una semplice paziente: sono stata accompagnata con una cura e un’umanità che non dimenticherò mai".

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