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CRONACA

Anziani senza spazio: cresce il disagio a Cadoneghe

Richiedono una sala per ritrovarsi, giocare a carte e socializzare

Anziani senza spazio: cresce il disagio a Cadoneghe

A Cadoneghe aumenta il malcontento tra gli anziani del territorio, che chiedono la disponibilità di uno spazio settimanale aggiuntivo al Centro Civico Spinelli per potersi incontrare e trascorrere del tempo insieme.

Il gruppo, composto da circa 150 persone over 70, segnala come le attuali aperture limitate a due pomeriggi a settimana non siano sufficienti. Per molti, quei momenti rappresentano un’occasione fondamentale di socialità e condivisione, difficilmente sostituibile con altre attività.

Negli ultimi mesi sono stati avviati diversi tentativi di dialogo con l’amministrazione comunale, ma la situazione non ha ancora trovato una soluzione concreta. Nel frattempo, cresce il senso di frustrazione e isolamento tra i partecipanti.

Il cambiamento nella gestione del Centro Spinelli, oggi struttura polifunzionale affidata a una cooperativa, ha ridotto gli spazi disponibili per il gruppo. In passato, l’associazione contava oltre 170 iscritti, ma si è progressivamente sciolta. Nonostante questo, molti continuano a ritrovarsi in modo informale, evidenziando come due giorni settimanali non bastino per rispondere alle esigenze della comunità.

Secondo quanto emerge, esisterebbe la possibilità di utilizzare una sala più piccola, che sarebbe comunque adeguata per attività semplici come giocare a carte, conversare e stare insieme.

Alcuni anziani hanno valutato alternative nei comuni vicini, ma questa soluzione presenta diverse difficoltà. Molti non guidano più e gli spostamenti diventano complicati. Anche le opzioni locali risultano limitate: nei patronati possono sorgere problemi di convivenza, mentre nei bar spesso non è consentito giocare a carte o sono richieste consumazioni non sempre sostenibili.

La riduzione degli spazi riguarda anche altre attività, come il gioco delle bocce, oggi disponibile solo tre pomeriggi a settimana rispetto alla precedente apertura quotidiana.

Il tema centrale resta quello della socialità: in un paese di circa 16 mila abitanti, la mancanza di luoghi accessibili rischia di aumentare l’isolamento degli anziani, con conseguenze anche sul benessere generale. Per molti, avere uno spazio dove incontrarsi non è un lusso, ma una necessità quotidiana.

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