VOCE
PORTO TOLLE
02.11.2025 - 15:12
“Allarmismo ingiustificato. Se Zanellato ha bisogno di visibilità, è chiaro che le spara proprio tutte”. Non usa mezzi termini il sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli, nel rispondere alle dichiarazioni del candidato alle regionali Angelo Zanellato, segretario provinciale del Partito Democratico, che nei giorni scorsi ha lanciato un monito sull’ipotesi di un ritorno al nucleare in Polesine, indicando l’isola di Polesine Camerini come possibile sede di una futura centrale. Pizzoli definisce “anacronistico” riaprire un dibattito su un tema che, a suo dire, “appartiene ormai al passato. L’area è demolita la conferenza dei servizi è avviata, il progetto di riconversione è depositato ed entro la fine dell’anno, partirà anche la conferenza dei servizi decisoria.
Un iter che include tutte le prescrizioni relative sia al rischio alluvioni della parte arginale, sia alle bonifiche. Parlare di una nuova centrale nucleare qui è fuori tempo massimo”. Le parole del primo cittadino arrivano in risposta diretta a quelle pronunciate da Zanellato giovedì pomeriggio in Galleria Braghin ad Adria, durante un incontro pubblico con la cittadinanza. In quella sede, il candidato dem aveva illustrato la sua posizione sullo sviluppo del territorio polesano. “Il Polesine deve smettere di essere terra di nessuno – ha dichiarato Zanellato – come se il Veneto finisse con l’Adige e l’Emilia Romagna iniziasse col Po. Troppo spesso il nostro territorio viene considerato solo quando serve collocare insediamenti scomodi, come potrebbe accadere, ad esempio, con una centrale nucleare”. Secondo Zanellato la nuova politica energetica nazionale, che prevede l’individuazione, di ogni regione, di un sito potenzialmente idoneo per ospitare un impianto di nuova generazione, renderebbe Polesine Camerini località papabile, per caratteristiche ambientali e industriali: “Un’area lontana da centri abitati, a bassa densità di popolazione, con abbondante disponibilità d’acqua e classificazione industriale. Nel Veneto, l’unica che risponde a questi requisiti è Polesine Camerini”, ha spiegato. Un’affermazione che ha immediatamente acceso la polemica.
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