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Autonomia, “bozza irricevibile”

Venerdì la conferenza Stato - Regioni: “Ci auguriamo che sia disponibile a discuterne nel merito”

Autonomia, “bozza irricevibile”

Sabato ha accostato il muro di Berlino e quella necessità di autonomia che è insita nel Veneto: “Il nostro sogno di oggi è conquistarci, democraticamente e pacificamente, l’autonomia che siamo convinti di meritare”.

Poi, ricevuta la bozza della legge quadro sull’Autonomia, Luca Zaia è saltato sulla sedia: “Così come è presentata la bozza non è sottoscrivibile. Spero che in settimana ci incontri per discuterne”.

I governatori hanno ricevuto in queste ore la bozza della legge quadro sulle autonomie, che per fine anno dovrebbe essere approvata dal Parlamento.

La road map l’ha tracciata il ministro per le regioni Francesco Boccia, e su alcuni paletti non negozia: come riequilibrio tra le regioni più svantaggiate. “Abbiamo capovolto il meccanismo ereditato dal precedente Governo - ha commentato il ministro - Prima le regioni correvano in solitaria. Ora abbiamo creato una cintura di sicurezza che garantisca la sussidiarietà per intervenire sulle aree in ritardo di sviluppo comprese alcune del nord come Rovigo e Belluno”, il ragionamento in premessa del ministro delle Autonomie.

Già, cita proprio Rovigo, il ministro, che più volte è approdato nel capoluogo polesano e conosce le istanze della provincia. Come quella famosa Zona economica speciale, che è costantemente in bilico e mercé delle correnti di governo.

La legge quadro prevede la nomina di un commissario di governo che abbia il compito di raccogliere i dati necessari per definire i Lep, (livelli essenziali di prestazioni) e definire una omogeneità di servizi.

Ma Luca Zaia è sul piede di guerra. “Ho immediatamente trasmesso agli accademici della delegazione trattante per una valutazione puntuale e tecnica, sia dal punto di vista costituzionale, sia da quello finanziario”. E continua: “Siamo abituati a guardare in faccia alla realtà. Così come si articola, quella bozza non è sottoscrivibile. Il ministro ha dato disponibilità a una riunione in settimana e ci auguriamo che sia disponibile a discuterne nel merito. Abbiamo rimesso tutto e rapidamente in mano ai tecnici perché o si arriva a una soluzione sostenibile nel senso di una vera Autonomia allora vale la pena discutere oppure quel testo noi non lo sottoscriveremo”.

Venerdì 15 sarà fondamentale la Conferenza Stato-Regioni, tappa fondamentale e in cui Zaia spera di poter introdurre correttivi fondamentali.

Sulla "Voce" di lunedì 11 novembre l'articolo completo.

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