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SINDACATI

Amazon&co: "che lavoro sarà?"

Sindacati in allerta, "ma nessuno rinuncerà al posto per il reddito di cittadinanza"

Amazon, “sarà un lavoro povero”

Mille posti di lavoro previsti nel quartiere generale di Amazon che si affaccia sulla Transpolesana e insiste su Castelguglielmo, altri cento per la struttura Ikea, i cui cantieri nell’area tra Villamarzana e Arquà Polesine - lo promettono gli amministratori e i tecnici - partiranno entro la fine dell’estate.

Ma i sindacati sono già in allerta e forti anche delle esperienze di questi colossi in altre città italiane, chiedono anche alle istituzioni di alzare il livello di guardia.

“Temiamo - dichiara Pieralberto Colombo, segretario della Cgil polesana - ci sarà tanto lavoro, ma anche di bassa qualità”. Per quanto riguarda i cantieri di Amazon, le imprese di costruzioni hanno l’obbligo di consegna entro maggio del 2020, a meno di non pagare discrete penali. Ma l’impressione è che vadano molto spedici, come caterpillar. “Arrivano e fanno come vogliono - non usa mezzi termini Colombo, che a più voci reclama - un coordinamento tra le istituzioni pubbliche, l’azienda e i sindacati, perché ovviamente non rinneghiamo un migliaio di posti di lavoro, ma sappiamo anche con che ritmi e con che carichi si lavora”.

Gli fa eco Riccardo Dal Lago, segretario della Uil di Padova e Rovigo: “Il lavoro è sacro e anche la qualità del lavoro. Sono stato nel cantiere di Amazon e la mia riflessione è che mancano completamente le infrastrutture per accompagnare un insediamento così grande e che ospita tutti quei dipendenti. E poi è una questione di tipo di contratto che si sottoscrive. Ikea applica un contratto leggermente migliore di Amazon per quello che ne sappiamo...”. 

Quando parla di infrastrutture mancanti Dal Lago intende il sistema di viabilità, che rimane sempre lo stesso, “lì attorno non ci sono servizi, e si creeranno dunque deu pendolari del lavoro. Queste sono aziende che localizzano logisticamente, ma rimangono fuori dal contesto”.

Quando Dal Lago parla di lavoro “povero”, intende qualità delle mansioni, orari e livello di retribuzione. “A Piacenza, dopo le proteste dei dipendenti di Amazon - spiega il sindacalista - hanno trovato un protocollo d’intesa. Mi farò portavoce con le mie organizzazioni sindacali perché succeda anche qui”.

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