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ADRIA

Parco, la non-difesa di Barbierato

Sarà preparato un documento da inviare agli altri comuni per protestare contro la Regione

Parco, la non-difesa di Barbierato

L’amministrazione comunale metterà a punto un documento da condividere e far sottoscrivere dagli altri comuni dell’area del parco veneto del Delta del Po per esprimere una forte presa di posizione contro le scelte della Regione che ha portato alla designazione del presidente dell’ente (Moreno Gasparini, primo cittadino di Loreo) contro le indicazioni date dai sindaci.

A giorni il sindaco Omar Barbierato metterà nero su bianco la lettera, quindi sarà condivisa con i capigruppo consiliari per poi essere inviata agli altri sindaci. E magari far arrivare questo vento di protesta anche a Venezia dal governatore Zaia. Tuttavia la strada del sindaco in salita perché non sarà facile trovare l’unanimità del civico consesso adriese. E senza l’unanimità in casa propria, quello di Barbierato rischia di essere un fucile scarico.

La Lega ha abbandonato l’aula al momento di votare la proposta. Proposta che in ogni caso ha raccolto l’unanimità dei 13 consiglieri presenti, compreso il sindaco. All’appello mancavano Sara Mazzucato assente giustificata fin dall’inizio della seduta, quindi Massimo Barbujani uscito un quarto d’ora prima ma per motivi di lavoro.

Adesso sono al lavoro i pontieri per ritrovare l’unanimità smarrita. L’idea del documento è stata lanciata dal capogruppo dem Sandro Gino Spinello dopo circa due ore di discussione, con momenti accesi, per far luce sull’accordo sottoscritto dai sindaci del parco, Adria compresa. Un confronto a tratti surreale dal momento che il sindaco non ha rivelato i contenuti di quell’accordo. Un’intesa carica di equivoci, doppi giochi e manovre sottobanco come ha rilevato Lamberto Cavallari con il suo impeccabile realismo.

“Prima di tutto - ha affermato - i sindaci si sono messi d’accordo senza l’oste, ovvero chi decide (Zaia, ndr). In secondo luogo appare chiaro che qualcosa non ha funzionato, qualcuno ci ha preso in giro. Infatti dopo la nomina del presidente del parco da parte della Regione, ben poche sono state le voci protesta contro una scelta che non rispetta la volontà di quei sindaci”.

E arriva l’affondo: “Siamo sicuri che Zaia non si sia confrontato con il territorio? Potete escludere che il governatore non abbia contattato altri soggetti del territorio portatori di interesse sul parco? Se così fosse, e sono convinto che è andata così, sarebbe una grave sconfitta per la nostra città completamente esclusa dai processi decisionali”. E ha ammonito: “Bisogna guardare in faccia la realtà, la politica è confrontarsi, però oggi Adria non è considerata nel parco”. Gli ha fatto eco Spinello: “Serve un sussulto di orgoglio: sfidiamo gli altri sindaci a prendere posizione, a dire qualcosa”. Ed ha lanciato la proposta del documento. Immediata la replica di Barbierato: “Non intendiamo abbassare la testa, la Lega non ha rispetto dei cittadini”.

Sulla "Voce" di mercoledì 13 novembre l'articolo completo.

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