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Minimal, magica doppietta

La ricetta del successo: “Creatività, fantasia e tanti eventi”

L’eleganza del bianco, la cura dei particolari, la ricca e variegata proposta tra cocktail, aperitivi, long drink, gin e amari.

Regna la movida a Cavarzere al Minimal, grazie alle idee innovative e “pazzerelle” che i soci Emanuele e Martina hanno portato sul territorio.

E il Minimal, parlando in gergo calcistico, ha realizzato una splendida doppietta. Il primo a vedere la luce è stato l’aperitif lounge bar che ha aperto i battenti due anni e mezzo fa. A maggio 2017, Emanuele e Martina hanno intrapreso la stimolante avventura commerciale: “Prima avevamo un’osteria in corso Europa. Non era un periodo facile, continuavano a nascere bar e la burocrazia ostacolava i locali, così abbiamo deciso di proporre qualcosa di diverso”.

Martina ricorda quei momenti e le perplessità della gente in piazza: “Nessuno scommetteva cinque lire sulla nostra attività. A lavori in corso, i commenti della gente ci demoralizzavano”.

Le chiacchiere del popolo fortunatamente si sono sciolte come neve al sole, rimane la realtà: il Minimal è un gioiellino nel centro storico di Cavarzere, che si accende dalle 17 fino a tarda notte. Un luogo d’incontro per le diverse generazioni, questo rappresenta un motivo d’orgoglio per i soci: “Qui si ritrovano genitori e figli per l’happy hour, il locale è diventato ben presto un punto di riferimento per la città. Si è sviluppato un rapporto speciale con la gente, le persone hanno capito che il ‘Minimal’ è una nostra creatura”.

La ricetta del successo è presto svelata: abbinare la fantasia alla creatività, organizzare tanti eventi. “Iniziamo dalla primavera e facciamo feste a tema che ricordano l’antico Egitto, serate divertenti, musica dal vivo, total white. E la gente apprezza e partecipa” sorride Martina.

I soci ampliano gli orizzonti e così ad aprile 2018 prendono in gestione pure il locale di piazzetta Mainardi.

Qui sorge il Minimal Coffee, completamente ristrutturato e rimodernato, che apre ufficialmente alla clientela a luglio 2018, dopo due mesi di intenso restyling. Emanuele dichiara: “Facciamo colazioni, pranzi veloci, aperitivi più ‘tranquilli’ e frequentati da clienti che hanno dai 40 anni in su”.

Una doppia scelta coraggiosa. “La Dolce Vita” di Cavarzere, Crema & cioccolato, ha rifiutato le slot machine e ha detto no agli alcolici.

In città viene ribattezzato “bar bianco”, ma ha comunque delle caratteristiche che, suo modo, lo rendono speciale.

Susanna Pozziani ha aperto nel 2015 la gelateria, caffetteria, cioccolateria e ha portato in città una linfa di freschezza.
Niente macchinette rovina famiglie, che “bruciano” letteralmente gli stipendi e fanno perdere il contatto con la vita. E qui dentro non si trovano nemmeno alcolici. Susanna spiega: “Le slot non servono per sostenerci, è meglio lasciar perdere se un esercente deve puntare solamente sulle macchinette per sostenere l’attività. Noi ci differenziamo dagli altri, abbiamo i giochi per i bambini”.

L’assenza delle macchinette e dell’alcool non influisce sugli affari: “Siamo aperti da quasi cinque anni e siamo soddisfatti di come sta procedendo l’attività - conferma Susanna - sono affiancata da Lara e Giorgia, siamo aperti sia il mattino che il pomeriggio, il giorno di chiusura è il mercoledì”.

Sulla "Voce" di venerdì 15 novembre due pagine intere con foto e interviste.

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