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BOTTRIGHE

Tutta la verità su Franco Passarella

Il libro fa luce su uno degli episodi più drammatici della Resistenza, nascosto per 70 anni

Tutta la verità su Franco Passarella

Franco Passarella era uno dei tanti giovani che a 18 anni ha scelto di mettere in gioco la propria vita passando tra le fila della Resistenza per combattere il nazifascismo.

Ma il suo sogno per la libertà è andato infranto non per mano nemica, ma per “fuoco amico” come si suol dire oggi, così la sua tragedia è diventata una storia scomoda per i partigiani, sulla quale è caduto il silenzio. E per 70 anni è stata una storia tenuta nascosta: adesso su quella vicenda ha fatto luce Anna Maria Catano, giornalista e scrittrice, nipote dello sfortunato Passarella, la quale ha dato alle stampe il libro “Il partigiano Franco” con il sottotitolo “Ribelle per amore”.

L’autrice ha presentato l’opera a Bottrighe invitata dalla biblioteca di frazione. “E’ stato un piacere e un onore ospitare Anna Maria Catano - spiega Gabriella Veronese, responsabile della biblioteca - ma è stato anche un dovere perché la libertà di cui oggi godiamo è costata dolore e, come in questo caso, la vita di molti. Non dobbiamo dimenticare, mai”.

Il libro, dunque, racconta la storia di Franco morto in circostanze tragiche a soli 18 anni, in Val Camonica, nel 1944. “Che cosa è successo in quei maledetti sette giorni, dal 19 al 25 giugno del 1944?” è la domanda che spinge Anna Maria Catano a vagliare documenti e confrontare testimonianze.

“La triste vicenda - ricorda la scrittrice-nipote - racconta un episodio della Resistenza lombarda da un punto di vista scomodo, quanto mai autentico. Un destino avverso del quale sono responsabili uomini in carne ed ossa che per settanta lunghi anni gli hanno negato pure la dignità della memoria. E’ prima di tutto la storia vera di un ragazzo che un giorno partì per la montagna in nome di un ideale chiamato libertà”.

Il numeroso pubblico ha seguito con attenzione e commozione il racconto, esaurendo tutte le copie del libro a disposizione. Un caloroso apprezzamento è arrivato da Graziella Bovolenta che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale.

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