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IL PROCESSO

Maila, tra un mese la sentenza

Maila, tra un mese la sentenza

E’ stata fissata per il prossimo 16 dicembre la discussione, con successiva sentenza, del processo a carico di Natalino Boscolo Zemelo, il 36 enne di Sottomarina accusato di aver ucciso a botte, l’8 agosto dello scorso anno, la compagna Maila Beccarello, nella loro casa di Cavarzere dove lo stesso Boscolo era - all’epoca - agli arresti domiciliari.

In tribunale a Venezia, nuova udienza del processo per omicidio, incentrato sulla deposizione del consulente medico legale nominato dalla famiglia di Maila, poi incalzato dalla difesa dell’accusato.

L’udienza, da programma, era infatti dedicata alla discussione delle conclusioni del medico, la cui relazione era stata messa a disposizione del difensore dell’imputato, l’avvocato Andrea Zambon, e dei familiari della vittima, costituitisi parte civile con gli avvocati Francesco Schioppa e Paolo Dalla Vecchia.

Da parte sua, il consulente nominato dalla famiglia, nel corso della propria deposizione, ha posto più volte l’accento sulle devastanti condizioni in cui è stato trovato il corpo di Maila, che sarebbero indice del brutale e spietato pestaggio che, alla fine, le sarebbe costato la vita.

Annalisa Zangrando, rappresentante dell’associazione Altea Aps, che ha partecipato al presidio andato in scena anche ieri - come sempre, in occasione delle udienze - ribadisce la posizione dell’associazione: "Diciamo no ad ogni possibile sconto di pena. Boscolo Zemelo non ha mai chiesto perdono alla famiglia di Maila, né ha mai dimostrato un gesto di pentimento. Si tratta di un soggetto pericoloso".

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